Petrolio: il manifatturiero cinese spinge i prezzi ai massimi di cinque mesi

2 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Ai massimi di quasi cinque mesi i prezzi del petrolio che oggi sono saliti sostenuti dai dati economici cinesi più stabili che hanno attenuato le preoccupazioni della domanda, insieme alla possibilità di ulteriori sanzioni contro l’Iran e ulteriori blackout in Venezuela.

Il Brent ha guadagnato 15 centesimi, salendo dello 0,2% a 69,16 dollari al barile dopo aver toccato i 69,50 dollari, il livello più alto da metà novembre. I futures sul WTI sono aumentati di 14 centesimi, ovvero dello 0,2 percento, a 61,73 dollari al barile, dopo essere saliti sopra i 62 dollari per la prima volta dall’inizio di novembre. I dati positivi delle due maggiori economie del mondo, Stati Uniti e Cina soprattutto (il settore manifatturiero cinese inaspettatamente tornato alla crescita per la prima volta in quattro mesi nel mese di marzo) hanno sostenuto i prezzi.