Mercati emergenti pagina 22
La mossa arriva dopo minaccia di dazi aggiuntivi al 10% annunciati dagli Usa sull’import di beni “made in China” per 200 miliardi di dollari
Il responsabile strategie azionarie Paesi Emergenti di GAM Investments ha una view ottimista per i prossimi sei-nove mesi per l’area dei paesi in Via di Sviluppo
Con l’inflazione ai massimi da 14 anni e la lira ai minimi storici la sfida per la Turchia e raffreddare un crescita che ha già prodotto squilibri
Minaccia di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina è sopravvalutata: rappresenta un rischio per i mercati emergenti, ma entrambe le parti si rendono conto che non ci sarebbero vincitori.
Il settore della tecnologia sta attraversando un cambiamento epocale superando le attese di tutti, soprattutto su temi come immagazzinamento dati e Software-as-a-Service.
Perché l’aumento del protezionismo, nell’ambito della guerra commerciale USA-Cina, non farà deragliare la crescita dei Mercati Emergenti.
Secondo un report di Caritas, il 65% delle famiglie accedono all’acqua potabile meno di tre giorni alla settimana.
Deflussi da fondi continuano in giugno: secondo Bank of America Merrill Lynch sono stati liquidati 18 miliardi. Record negativo per quelli azionari.
A guidare le fluttuazioni di mercato successive a particolari eventi, quali oggi il saliscendi della lira turca in seguito all’elezione di Erdogan, sarebbe innanzitutto la carente liquidità: è quanto sostiene l’ex trader sul Forex e contributor di Bloomberg Richard Breslow.“È la mancanza di liquidità a spingere i prezzi nell’immediato dopo ogni evento” e ciò “distorce l’analisi
Ritorni temporaneamente negativi degli asset causati da fattori tecnici: fondamentali e valutazioni costituiscono un sano e robusto terreno per i rendimenti di lungo termine.