Materie prime pagina 35
Il debito del paese passerà dal 6,7% di quest’anno al 50% del Pil entro il 2020.
Secondo gli economisti lo stato di salute del settore minerario è destinato a peggiorare nei prossimi mesi.
Un numero infinito di fattori possono influenzare i prezzi delle materie prime. Quest’anno i titoli in prima pagina si sono concentrati sul fenomeno meteorologico globale noto come El Niño ed il suo potenziale impatto sui vari aspetti del mondo complesso delle materie prime. Così Andrea DiCenso, Senior Absloute Strategies Analyst di Loomis, che analizza per
Nonostante il taglio degli investimenti e il calo dei prezzi del greggio, l’a.d. di Saudi Aramco conferma che non ci sarà alcuna tregua
Alert per chi ha puntato su alcune aziende cinesi. I problemi del paese continuano ad allarmare il mondo e tale comparto risulta particolarmente vulnerabile.
Economia piĂą solida con fiducia a 110,1. Miglior livello da aprile 2007, con crescita PIL del 2,3% y/y. Ma tasso di disoccupazione, sopratutto tra i giovani, resta alto.
Migliora il panorama del settore del credito. Ciò nonostante – secondo un’analisi di Loomis Sayles – vanno prese delle precauzioni. Ecco i segnali di allarme da non sottovalutare.
Scambi computerizzati provocano sbalzi di prezzo e impennate di volatilitĂ nei mercati. Ora autoritĂ vogliono mettere un freno a queste attivitĂ di lucro.
Debiti balzati a 50 mila miliardi di dollari. Da metĂ 2011 i prezzi delle materie prime sono scesi di circa il 50%. GUARDA TUTTI I GRAFICI.
La casa ha confermato il taglio al personale di 1.200 unitĂ . Dipendenti increduli: uno su sei nel Regno Unito rischia il posto.