JPMorgan Chase & Co. pagina 29
Per il Dow si tratta della diciannovesima chiusura di fila con il segno più. Goldman Sachs rivede al rialzo il target di fine anno per l’S&P 500. Mercati ignorano minaccia Moody’s al credito Usa.
Il super manager di Wall Street potrebbe perdere, insieme ad altri tre membri del CdA, il posto. Banca nell’occhio del ciclone per aver manipolato mercati energia.
Il colosso bancario è nel mirino delle agenzie federali. E’ accusato di operazioni poco chiare nel settore delle centrali elettriche. Torna lo spettro della società che fece crack nel 2001, dopo scandalo derivati.
Aumenta il numero degli analisti che ritengono che l’unica ragione per cui i mercati stanno salendo è per la massiccia iniezione di liquidità arrivata dagli istituti. Il grafico di JPM Asset Management spiega tutto. E non è finita qui: si arriverà a un valore più alto del Pil americano.
Non si tratta di JP Morgan o di una banca Usa, bensi’ di un istituto situato nel cuore d’Europa. Nemmeno MPS arriva a €55,6 mila miliardi di esposizione agli strumenti finanziari. Si capisce perche’ la Germania ha fatto e fara’ concessioni alla Bce.
“Le cattive notizie macroeconomiche sono buone per l’azionario”, scrivono gli analisti di Barclays. Draghi pronto al taglio dei tassi e anche ad altre misure, scommettono gli operatori. Chi sta scommettendo sull’azionario? Spread in rialzo a 280.
Obiettivo: acquisire la documentazione sull’acquisizione di Antonveneta da parte di Monte dei Paschi di Siena. La banca americana erogò un prestito per l’aumento di capitale necessario per concludere l’operazione. LEGGI ARTICOLI sullo scandalo.
Incremento dei profitti per l’istituto californiano, nonostante il colosso continui a lottare in un contesto economico poco brillante e con bassi tassi di interesse. Titolo cede quasi il 2%. Incetta di utili per Goldman Sachs e Jp Morgan.
L’epico tonfo di venerdi’ ha un motivo e un’origine. I media sono complici, perche’ non denunciano mai queste pratiche malate: profitti facili per gli istituti di credito e un grosso favore alle banche centrali.
Partita oggi la quarta emissione di titoli a 4 anni indicizzati all’inflazione: gia’ assegnati 8 miliardi di euro. E c’è chi dice: fino al 20-30% del suo portafoglio obbligazionario. I rischi?