Azionario record dopo $10.000 miliardi iniettati da banche centrali

3 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La domanda rimane sempre quella: i mercati azionari stanno testando nuovi massimi, in quanto sorretti da un qualche miglioramento dei fondamentali economici o in quanto totalmente scollegati dalla realtà? Quale sia la risposta, una cosa è certa.

L’azionario continua a inanellare nuovi record in molti anni – così almeno è stato finora nel caso del Nikkei di Tokyo, di Wall Street e dello Stoxx Europe 600 – a fronte di un quadro economico che inizia a indebolirsi anche negli Stati Uniti, come dimostrano gli ultimi dati.

Il dubbio che i listini siano sostenuti solo artificialmente dalla mano generosa delle banche centrali è più che lecito ed è avallato sempre più dagli economisti. Arriva però stavolta un grafico che dice chiaramente come stanno le cose. Stilato da Michael Cembalest, direttore di JPM Asset Management, il grafico chiama in causa la Banca centrale europea, la Federal Reserve, la Bank of Japan e, in generale, tutte le banche centrali dei paesi del G7, mostrando come, dal 2007 fino a ora, le iniezioni massicce di liquidità siano state di ben 10.000 miliardi di dollari.

Tale liquidità corrisponde anche a quella che l’esperto di JPM chiama “planetary nebula”, ovvero “nuvola planetaria”, per indicare il processo di espansione e crescita inarrestabile dei bilanci delle banche centrali. Ma non è finita qui, visto che si prevede una iniezione di altri 10-11.000 miliardi sui mercati finanziari, il che significa che tra 7 anni, la liquidità sarà stata di $20 trilioni, se non di più, più alta del Pil americano .