Ecco a voi la banca esposta ai derivati per $73 trilioni

30 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Poco tempo fa il mercato si e’ preso gioco di Deutsche Bank per la decisione della banca di diluire del 10% la quota di azioni dell’istituto, con l’obiettivo di alleggerire il peso dell’equity sulla percentuale del patrimonio.

Questo subito dopo che la trimestrale era stata accolta con gioia dagli operatori di Borsa. Conti che sul fronte dei ricavi hanno fatto meglio del previsto, nonostante la debolezza riscontrata nelle attivita’ di trading e negli approvvigionamenti per ripararsi da eventuali fallimenti dei contratti legati ai prestiti (un cuscinetto che Deutsche Bank dovrebbe aumentare di ampiezza e dovrebbe farlo di molto).

Ma il dettaglio piu’ interessante dei conti riguarda la pagina numero 87 della trimestrale 2012 e in particolare la voce riguardante l’esposizione agli strumenti derivati.

La cifra superare anche i 69,5 mila miliardi che erano nella pancia di JP Morgan alla fine del 2012. Stiamo parlando di €55.605.039.000.000 di euro, che ai tassi di cambio attuali fa $72.842.601.090.000, ovvero due mila miliardi di dollari in piu’ di JP Morgan.
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Ecco perche’ la Germania ha fatto di tutto, persino concessioni a Draghi e la Bce, per assicurarsi che nessun collasso finanziario si verifichi, un fenomeno che rischierebbe di provocare un disastroso effetto domino delle banche europee.