Geopolitica pagina 80
L’agenzia ufficiale di Pyongyang, Kcna, risponde a tono al presidente Trump e alza ulteriormente la tensione tra i due paesi.
NEW YORK (WSI) – Torna la tensione tra Washington e l’Avana. A maggio due diplomatici cubani sono stati espulsi dopo la notizia che dei funzionari statunitensi sono stati colpiti a Cuba da attacchi acustici.Incidenti che hanno provocato sintomi fisici non meglio specificati hanno fatto sapere dalla Casa Bianca. L’episodio però risale al 2016 quando presidente
“Donald Trump è stato inequivocabile: userà tutte le misure appropriate per proteggere gli Stati Uniti e i suoi cittadini” dalle minacce delle Corea del Nord, che ha detto di stare finalizzando un piano per lanciare i missili nelle acque vicino a Guam, che è territorio Usa.Lo ha detto Sebastian Gorka, vice assistente di Trump, a
Previsto il lancio “in contemporanea” di 4 missili a raggio intermedio. il Segretario alla Difesa USA, James Mattis: “Pyongyang perderebbe’ qualunque conflitto se venisse iniziato”
Fra le possibili conseguenze di un conflitto, l’aumento del debito pubblico statunitense e la distruzione dell’economia della Corea del Sud e delle sue esportazioni verso il resto del mondo
La risposta di Trump: “”se Pyongyang continuerĂ con l’escalation della minaccia nucleare la risposta americana sarĂ fuoco e furia”.
Un pericolo significativo e imminente. Così ha definito in un rapporto annuale il ministero della Difesa del Giappone, Itsunori Onodera, lo  sviluppo del programma nucleare e balistico della Corea del Nord. Per il ministro nipponico, si tratta di un “nuovo livello di minaccia” per la pace e la sicurezza internazionale – continua nel rapporto – in cui si
Botta e riposta sta Corea del Nord e Stati Uniti. Dopo le nuove sanzioni votate nel fine settimana dalle Nazioni Unite contro il paese asiatico, non si è fatta attendere la risposta di Pyongyang. Che, in un comunicato, ha detto che la vendetta della Corea del Nord sarà “mille volte più grande”. Per il regime, le
Le interferenze della Russia nelle elezioni presidenziali negli Stati Uniti hanno creato a “una grave sfiducia” tra i due Paesi. Così ha detto il segretario di Stato Usa Rex Tillerson al suo omologo russo Sergey Lavrov in un incontro a margine del forum dell’Asean a Manila. v“L’intrusione russa nelle elezioni (americane, ndr) è certamente un incidente serio”, ha dichiarato
Tensione sempre alta in Venezuela. Ieri le le forze armate “bolivariane” hanno comunicato di avere stroncato un tentativo di rivolta di un gruppo di militari.  Nell’azione sono morti due dei ribelli e qualche ora dopo,  durante una manifestazione, è stato ucciso un dirigente politico locale.Il presidente Nicolas Maduro ha assicurato in un’ennesima dichiarazione segnata dalla violenza