Geopolitica pagina 173
Jihadisti alle porte della capitale irachena. Offensiva sarebbe avvenuta con colpi di mortaio. Pubblicati proclami e video sui social media.
Entro il 2017 potrebbero esserne create circa 495.
Si ipotizza spionaggio russo, ma Mosca smentisce. Botta e risposta con l’Olanda.
Parla il ministro degli Esteri russo Lavrov (nella foto). Ma “non è assolutamente la Guerra Fredda”.
Dopo le sanzioni, il negoziato «P5+1/Ue» (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu, più la Germania) entra nella fase calda.
Il premier russo: “impossibile” ricomporre i rapporti con gli Stati Uniti. Ministro esteri Lavrov su sanzioni: mettono in difficoltĂ soprattutto l’Europa.
Guerra silenziosa degli Stati Uniti, con l’appoggio dei paesi arabi, contro Putin. Altro che Obama ‘indeciso’ o ‘debole’. Con un prezzo del greggio in continuo calo (oggi ai minimi di 4 anni) la Russia corre seri pericoli. Molto piu’ che per via militare.
L’Italia ha avuto un’occasione d’oro ma Berlusconi l’ha gettata via. Ora ci prova Renzi. Islam radicale resiste alla modernizzazione. Parla politologo Fukuyama.
La capitale Pyongyang è “isolata” e il suo dittatore non si mostra in pubblico da piĂą di un mese.
Precisamente il 29 giugno 2014: data della proclamazione dello Stato Islamico.