FMI pagina 32
Nonostante il rischio Grexit e il rallentamento cinese, Morgan Stanley vede un secondo semestre in forte accelerazione.
A dispetto della vittoria del “No” al referendum, in pratica è il sì all’austerity che sta trionfando. Banche ancora chiuse, controlli di capitali in atto.
Tra le motivazioni l’attività economica del Nord America, più debole delle attese nel corso del primo trimestre.
Fmi ha invitato Yellen ad astenersi da manovre restrittive. Timori su stagione trimestrali. Acquisti sui Treasuries. Caos dopo sospensione titoli Nyse. ALL’INTERNO GRAFICO S&P 500
Ma il governo Renzi rimane ottimista e non è d’accordo. Delrio: “infondati i timori”.
I due paesi sono sempre più vicini. Telefonata tra Putin e Lagarde per discutere l’esito del referendum greco.
Ripresa resta fragile. Calo greggio e euro debole offrono su un piatto d’argento possibilità di rilancio tramite riforme e stimoli alla crescita.
È il solo modo di rilanciare economia dell’area e impedire evento “Grexit catastrofico”. Da economista svizzero analisi spietata nei confronti della Germania.
Sono i profitti fatti con interessi da usura. In totale con piani di aiuto concessi ai paesi indebitati intasacati 8,4 miliardi.
Spaccatura in seno alla ex troika. Almeno fino al “2055 Grecia non riuscirà a pagare tutto”. Da Podemos in Spagna a M5S in Italia, si preparano bozze per capire se i debiti di questi paesi siano anch’essi insostenibili.