Federal Reserve pagina 77
Gary Cohn sarebbe il favorito del presidente degli Usa Donald Trump per sostituire Janet Yellen alla guida della Federal Reserve. Ancora non è chiaro se il presidente Trump vorrà confermare o meno Yellen alla scadenza del suo mandato nel febbraio del prossimo anno, ma in caso decidesse di proporre un altro nome, quello di Cohn
Le crescita dell’economia degli Usa va da “leggera a moderata” in tutte le regioni. Lo scrive la Fed nel suo Beige Book. La Federal Reserve sottolinea che l’aumento dei prezzi e dei salari resta modesto, nonostante un mercato del lavoro sempre più solido e con l’occupazione che migliora. Le scarse pressioni sui salari preoccupano in
Al Congresso dirà che “la Fed non ha bisogno di imporre molte altre strette monetarie per tornare all’impostazione neutrale” della sua politica monetaria.
Vera novità dell’audizione al Congresso: riferimento a disoccupazione che sta scendendo più in fretta del previsto. Fmi: normalizzazione tassi presenta rischi.
Secondo Michael O’Sullivan, cio per l’International Wealth Management di Credit Suisse, la Bce non è pronta a fare i conti con un euro troppo forte
Dudley, il più potente membro del braccio di politica monetaria dopo Yellen, dovrebbe sapere che l’idea di una stretta monetaria troppo presto non ha senso.
I dati sul lavoro pubblicati venerdì aumentano le chance che la Fed inizi a ridurre il proprio bilancio. Rieder (BlackRock): “tassi decennali in risalita”
Le banche centrali stanno riconsiderano le misure non convenzionali. La riduzione della liquidità potrebbe minacciare i mercati emergenti più dipendenti dal dollaro
Dai verbali della Fed emerge che un eventuale ulteriore rialzo dei tassi potrebbe slittare alla fine dell’anno
Borse asiatiche ed europee in difficoltà, fatta eccezione per Piazza Affari che spinta dalle banche chiude a +0,7% grazie a un bell’abbrivo sul finale. Altalenanti i titoli energetici in balia degli sbalzi di prezzo del petrolio. Gli investitori sono impegnati a digerire i dettagli emersi dagli ultimi verbali della Fed e della Bce. Le minute americane