Fed: mercati salgono dopo audizione Yellen, ma tutto si gioca con dati inflazione

13 Luglio 2017, di Daniele Chicca

Gli operatori di mercato che speravano di ottenere dalla seconda giornata di audizione di Janet Yellen al Congresso Usa indicazioni rilevanti sulle prossime strategie di politica monetaria degli Stati Uniti saranno rimasti delusi. Yellen ha ribadito che il ciclo dei rialzi dei tassi sarà graduale nonostante i miglioramenti di un’economia, che si rafforzerà nel secondo semestre rispetto alla prima parte dell’anno. La reazione dei mercati è stata positiva e il Dow Jones ha chiuso ai massimi di sempre (in area 21.553,09) forte di un progresso di 20,95 punti.

Yellen non ha nemmeno annunciato con precisione quando prenderà il via il processo di riduzione del bilancio da 4.500 miliardi di dollari. Il punto in cui Yellen ha cambiato un po’ approccio riguarda l’inflazione. Lei e altri rappresentanti della Fed avevano espresso nei giorni scorsi un’opinione ottimista sull’andamento dei prezzi al consumo, sostenendo che i fattori chiave dietro al raffreddamento dell’inflazione sperimentato di recente sono transitori.

I fed funds non dovranno salire troppo oltre per ottenere una normalizzazione dei tassi, second Yellen. Nessun altra informazione è stata fornita sulla data esatta della riduzione del bilancio ‘monstre’ ma la Federal Reserve inizierà quest’anno e “relativamente presto”, secondo quanto annunciato da Yellen. Brendan Lardner, EMEA head of portfolio management del team di reddito fisso attivo di State Street Global Advisors, osserva che la fiducia del board nel fatto che l’indebolimento dell’inflazione sarà solo un fenomeno passeggero si è affievolita. “Questo rende molto importanti i dati macro sull’indice CPI che verranno pubblicati venerdì”.