Federal Reserve pagina 72
È imminente la decisione di Donald Trump sulla nomina del nuovo presidente della Fed. Lo ha confermato il presidente Usa, che ieri, durante una conferenza stampa, a chi gli chiedeva chi fosse il favorito fra i cinque candidati, ha risposto: ”mi piacciono tutti”.In corsa per la presidenza della Fed ci sono l’ex governatore della Fed Kevin
Economista Taylor ha criticato l’operato della Fed prima della crisi del 2008, sostenendo che il denaro troppo facile e troppo a lungo ha distorto il mercato.
Entra nel vivo la corsa per la presidenza della Fed. Il presidente statunitense Donald Trump dovrebbe incontrare la presidente della Federal Reserve, Fed (la banca centrale Usa), Janet Yellen giovedì. Secondo quanto riferisce, il “Wall Street Journal” al centro dell’incontro la possibile riconferma di Yellen alla guida della Fed per un secondo mandato. Il mandato di presidente della
La Federal Reserve avrà con tutta probabilità bisogno di alzare i tassi di interesse a dicembre e poi tre o quattro volte nel corso del prossimo anno. Lo ha detto Eric Rosengren, membro del board e presidente della Fed di Boston. Rosengren ha ripetuto la sua opinione già espressa in passato secondo cui il continuo
L‘aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti sarà graduale. La conferma arriva dal governatore Janet Yellen, che ieri ha ribadito che la continua forza dell’economia giustificherà ‘aumenti graduali’ dei tassi, probabilmente appropriati per sostenere la ripresa.Le parole di Yellen non modificano la previsione di un rialzo dei tassi a dicembre, e tre rialzi nel 2018,
Le economie dei mercati emergenti sono vulnerabili ai settori corporate con un alto indebitamento. Lo ha detto Jerome Powell, membro del Federal Open Market Committee (Fomc) della Federal Reserve, incaricato delle politiche monetarie. A preoccupare in particolare è la Cina dove i rischi sono significativi. Dal 2011, il debito corporate a rischio è quasi triplicato
Il numero due uscente della Fed, Stanley Fischer, è sicuro: “il mercato sarebbe su questi livelli anche con tassi alti”.
È quanto emerge dagli ultimi verbali della Fed della riunione degli scorsi 19 e 20 settembre. Da 5 anni che l’inflazione non cresce al tasso annuo del 2%.
Secondo il presidente il della Fed di Chicago, Charles Evans, è troppo presto per dare per scontato che a dicembre avverrà il largamente atteso rialzo dei tassi d’interesse. In particolare, Evans, nel corso di un intervento a Bloomberg, ha mostrato scetticismo sul fatto che l’inflazione si sia saldamente consolidata negli Stati Uniti, sottolineando che prima
Secondo Morgan Stanley verbali mostreranno che Yellen è pronta a riprendere il percorso di graduale e progressivo rialzo dei tassi di interesse a dicembre.