Donald Trump pagina 88
Ultimi sviluppi del Russiagate, lo scandalo delle possibili influenze della Russia in favore di Trump durante la campagna elettorale per le presidenziali americane del 2016. Li rivela il New York Times. Il figlio del presidente americano Trump, Donald junior organizzò un incontro con una avvocato russa, Natalia Veselmitskaya, nota per i suoi legami con il
I due si sono stretti la mano all’arrivo, ma è alta la tensione su Siria, Corea del Nord e Ucraina. Trump duro contro la Russia dopo accuse di interferenze nelle elezioni del 2016
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parte oggi per l’Europa, in vista della sua partecipazione al G20 di Amburgo, in Germania, che si terrà il 7 e l’8 luglio.
Il Qatar mette i bastoni fra le ruote al progetto di Trump di dominare il commercio globale dell’energia
VIDEO: comunque vada la banca centrale Usa, convinta che economia e inflazione stiano crescendo, aumenterà ancora il costo del denaro.
Il presidente americano sta orientando le sue politiche commerciali verso il protezionismo, una scelta che secondo l’ultimo report della Bri, mette in pericolo l’economia globale
Si avvicina la data dell’atteso faccia a faccia tra Trump e Putin. Secondo quanto ha reso noto la Casa Bianca, l’incontro si terrà a margine dei lavori del prossimo summit G20, in programma il 6 e 7 luglio ad Amburgo, in Germania. Trump e Putin finora non si sono mai incontrati.
Tonfo dei consensi per l’amministrazione Trump. Secondo l’ultimo sondaggio condotto da FiveThirtyEight la percentuale degli elettori americani che approvano l’operato di dell’inquilino della Casa Bianca si attesterebbe al 39,4%, mentre coloro che lo disapprovano sarebbe pari al 54,3%.
L‘amministrazione Trump richiederà a circa 200 compagnie aeree (e implicitamente a quasi 300 aeroporti) di soddisfare nuovi protocolli di sicurezza per l’ingresso negli Stati Uniti. Lo riferisce il giornale The Hill, secondo cui gli Stati Uniti stanno lanciando misure di controllo più severe per tutti i voli internazionali.
Sempre più in bilico negli Stati Uniti la riforma della sanità voluta dall’amministrazione Trump. Ieri il presidente repubblicano del Senato Usa, Mitch McConnel, ha dovuto rinviare il voto sulla proposta di riforma della sanità approntata dai Repubblicani, che proprio al Senato contano su una maggioranza di appena tre voti e devono fare i conti con altrettanti “dissidenti”.