Qatar sfida Trump: aumenterà produzione di gas naturale

5 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

Il Qatar intralcia il piano di Trump per la dominanza energetica degli Stati Uniti e annuncia un aumento del 30% nella produzione di Gnl, il Gas naturale liquefatto, negli anni a venire. Visto il legame tra gas naturale e petrolio, le conseguenze saranno negative anche per il valore del greggio.

Un annuncio che rivela come il primo produttore al mondo di Gnl non ha alcuna intenzione di perdere il suo primato a favore degli Stati Uniti rispondendo così agli sforzi delle aziende a stelle e strisce per aumentare le esportazioni di gas naturale. La scorsa settimana difatti l’amministrazione guidata da Donald Trump ha valutato le esportazioni di Gnl indicandole come un pilastro dell’ambizioso progetto per il dominio del commercio globale dell’economia.

Da qui la risposta del Qatar tramite le parole del ceo di Qatar Petroleum Saad Al Kaabi secondo cui l’aumento del 30 per cento della produzione di Gas naturale liquefatto avverrà tramite lo sviluppo di North Field, il più grande giacimento di gas mondiale, il tutto per far sì che la produzione di Gnl del Qatar aumenti da 77 a 100 milioni di tonnellate all’ anno.

Il Qatar mette così i bastoni fra le ruote a Donald Trump che riceve anche un altro duro colpo questa volta ad opera dell’Unione europea e del Giappone. Domani infatti si terrà a Bruxelles un vertice con l’obiettivo di trovare un’intesa politica di principio sull’accordo di libero scambio tra i due paesi.

Il tutto per lanciare un chiaro messaggio al G20 che si terrà subito dopo ad Amburgo che ha come tema principale la questione commerciale e il protezionismo di Donald Trump.