Demografia pagina 2
Crescere un figlio è diventato sempre più dispendioso. I costi nel primo anno di vita sono proibitivi. Per avere un’idea, per un passeggino i prezzi si muovono nella forchetta tra i 200 e gli 880 euro circa. Ma la batosta più grande arriva per latte e pappe (tra i 1.800 e 4.500 euro) e vestiti e calzature (tra i 1.100 e i 3.000 euro).
Esistono oggi circostanze in cui è opportuno un sostegno prolungato da parte dei genitori verso i figli per il loro benessere.
Cambiamenti e trasformazioni negli scenari della previdenza, seguono e inseguono i trend demografici in atto. Questo il tema che abbiamo approfondito nel corso dell’intervista di WSI Smart Talk a Francesco Libutti, Presidente Fondo Pensione Agenti di Assicurazione, che verrà trasmessa giovedì 18 luglio alle 15.
La popolazione mondiale è destinata a raggiungere il picco nel giro di 50-60 anni, a causa via di un calo pronunciato delle nascite evidenziato soprattutto in alcuni Paesi (tra cui l’Italia). Lo dice il rapporto biennale World Population Prospects delle Nazioni Unite.
Sebbene il tempo sia spesso un ingrediente cruciale per accumulare risparmi e patrimoni, negli ultimi decenni l’età media dei milionari è aumentata più rapidamente dell’età media della popolazione complessiva. Una notizia che mette in luce due fenomeni: da una parte i lavoratori più giovani non riescono ad accumulare ricchezza allo stesso ritmo dei genitori; dall’altro, il modo più comune oggi per scalare i gradini della ricchezza è quello di ricevere un’eredità. Che cosa sta succendo
Immobiliare, trasporti tra i settori più colpiti. Le uniche a sorridere saranno invece le banche che beneficeranno di una tendenza al risparmio più altra tra gli anziani
La Cina è entrata di recente a far parte della lunga lista di Paesi che nel 2023 hanno registrato un incremento dei decessi rispetto alle nascite, mettendo in evidenza un trend di calo demografico che potrebbe avere ripercussioni negative sull’economia globale. I cambiamenti demografici hanno implicazioni importanti. Le Nazioni Unite prevedono che il mondo raggiungerà il
La causa è duplice: da una parte la crescita delle famiglie monocomponenti, dall’altra l’allungamento della vita media
L’indice di vecchiaia fotografato dall’Istat è salito al 193,1% nel 2022 e la popolazione è scesa sotto la soglia dei 59 milioni di abitanti
Per Itinerari Previdenziali l’invecchiamento della popolazione non è un problema se si evita l’assistenzialismo e si incentivano i singoli