Debito pubblico pagina 219
Che le imprese italiane siano in crisi non e’ un segreto: ogni giorno, fiduciari, promotori pubblici e privati ricevono decine di richieste da parte di imprenditori decisi a delocalizzare le loro societa’ al di la’ delle Alpi. Ma il Ticino non e’ il Bengodi.
Dopo anni di forte crescita, Pechino si è messa in testa di risparmiare. Un miliardo e mezzo di persone comprera’ titoli di stato in massa, abbassando i rendimenti dei bond, presenti al 70% nei fondi pensione. Opinione di Paolo Barnard
Per gli esperti di mercato la politica accomodante della Fed equivale ad aver emesso un rating Conviction Buy. Qualcuno ha calcolato che entro fine anno l’S&P 500 potrebbe arrivare a testare…
Scoraggera’ qualsiasi forma di spesa elettronica (le operazioni in contante sono gia’ proibite) e portera’ a un collasso delle transazioni finanziarie. La crisi peggiorera’ e l’Europa dovra’ intervenire ancora in soccorso. Intanto via a nuovo rimpasto del governo.
“La loro economia è in profonda recessione, sono incapaci di competere economicamente, eppure continuano ad andare avanti come se niente fosse”, dice il New York Times. Forse i cittadini sentono che ormai non c’è piĂą niente da fare, “tanto grande è il potere esercitato dalla Ue“.
Secondo Unimprese il 2012 è stato l’anno del crollo dei prestiti per famiglie e imprese. La stretta creditizia ha tolto loro ben 38 miliardi di euro. Pmi in ginocchio. L’analisi di Super Money
“Inventatevi un’identita’ fittizia, non avvicinatevi alle finestre, non portate documenti importanti in bar e ristoranti”: sono alcune delle indicazioni date allo staff in viaggio in Europa (in particolare in Grecia).
Nonostante gli indici Usa continuino a viaggiare in prossimitĂ dei massimi storici, sono numerosi gli analisti statunitensi che scommettono sul fatto che la fase rialzista non sia ancora finita. Tutti i fattori e argomentazioni a favore di questa ipotesi.
Da qualche ora circolano voci circa l’intenzione dell’agenza di rating di abbassare il giudizio del credito italiano dopo lo stallo politico. Se il declassamento arrivera’, sara’ a mercati chiusi.
Un euro del Nord e un euro del Sud. “Alternativa per la Germania” riunisce economisti e imprenditori di spicco, primo fra tutti l’ex capo della Confindustria teutonica, Hans-Olaf Helkel (foto), oltre a politici centristi come l’ex Cdu Alexander Gauland.