Debito pubblico pagina 157
Istituti sono ormai decotti. Ben vengano i commissari. Conviene, a quel punto i rischi di crac sono minori.
Arriva “permesso” a stati che hanno abdicato potere sovrano. Tutto dipenderĂ da spending review.
Sentitosi male a causa delle pressioni della banca, che sosteneva di non aver ricevuto rata del mutuo, ha deciso di adire vie legali.
Abbiamo commesso una lunga serie di infrazioni, 11 in un solo giorno. E intanto si aprono anche sei nuove procedure.
I crediti potrebbero balzare fino al 250% del Pil, quasi il doppio rispetto al 130% del 2008. Grafico: rapporto debiti societari/Pil
Lo afferma Maria Cannata, responsabile del Tesoro per il debito pubblico. Quota investita ai massimi da nascita euro.
Sopra i mille e 400 miliardi di sterline, sfiorato il totale della produzione economica nazionale. Ne soffrono in particolare i piĂą poveri.
Tre anni fa il Paese fu costretto a lanciare un «Sos» per fronteggiare il crollo del sistema bancario. Oggi un vecchio ricordo. Anche grazie alla corporate tax.
Istituti imbottiti di debiti sovrani, ma ai gestori per ora non interessa. Si scommette su una ripresa (che o non c’è, o arranca).
Portafogli di investimento personalizzati per i prossimi due anni. Crac euro evitato, ma problemi irrisolti.