Due portafogli anti crisi a seconda che siate euro scettici o no

19 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Sono già passati due anni da quando abbiamo creato e proposto i portafogli Anti Crisi, uno per ogni verosimile scenario dell’Eurozona.

1) Euro OK, per gli ottimisti, fiduciosi in una soluzione relativamente veloce della crisi;

2) Euro Tsunami, per i pessimisti, coloro che hanno un’opinione diametralmente opposta;

3) Intermedio, per coloro con un’opinione meno netta.

Il tempo vola e, a quanto dice in giro qualche illustre personaggio, la crisi dell’euro zona è finita… Oppure no?

Quale migliore occasione del compleanno dei portafogli Anti Crisi per confrontare la situazione odierna con quella di due anni fa? Ecco un quadro sintetico.

Insomma, il collasso dell’euro è stato per ora evitato (benché in Italia la corrente anti-euro sia vivace) e la situazione è nel complesso cambiata in meglio. Tuttavia gran parte dei problemi restano irrisolti: sono finiti sotto il tappeto, e non nella pattumiera, come auspicabile. Inoltre, il quadro economico europeo è sì migliorato, ma dichiarare che la crisi è finita temo significhi avere una percezione alterata della realtà.

In questo contesto i portafogli Anti Crisi hanno compiuto il loro dovere rispecchiando il profilo di rischio e l’obiettivo dei portafogli stessi (si veda il grafico seguente, che mostra l’evoluzione dello spread BTP-Bund insieme ad alcuni eventi rilevanti e alla dinamica del valore dei tre portafogli). Le performance dei due portafogli che sposano un’idea di soluzione positiva alla crisi (Euro OK e Intermedio) riflettono la diminuzione dei rischi sistemici. Il portafoglio pessimista, Euro Tsunami, ha invece avuto un andamento declinante, ma questo è normale per un investimento che va interpretato come una polizza assicurativa sull’implosione dell’euro zona: le polizze si pagano.
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Il fatto che non si possa considerare chiusa la crisi dell’euro zona implica che i portafogli Anti Crisi di Advise Only hanno ancora ragione di esistere (probabilmente per anni). E, guardando avanti, il cammino è costellato di rischi e di opportunità, come sempre.

Rischi. Se la traiettoria dell’economia reale non varia, si rischia un progressivo impoverimento dell’Italia, con conseguenze anche di natura finanziaria: in assenza di crescita economica, il debito pubblico non è sostenibile all’infinito. Ciò mina la solvibilità del Paese. Per quanto poco probabile, quindi, il default e/o l’uscita dall’euro restano per l’Italia nel novero delle possibilità. Un rischio per tutta l’euro zona.

Opportunità. Partendo dal presupposto che il default dell’Italia e la rottura dell’euro avrebbero con buona probabilità conseguenze assai negative, bisogna supporre che si tratta di qualcosa che è nell’interesse generale evitare. Si può allora ipotizzare che il percorso di risanamento continui, anche se lentamente e con errori strategici. Questo è secondo noi di Advise Only lo scenario con maggiori probabilità di accadimento. Uno scenario che lascia spazio ad ulteriori riduzione degli spread dei Paesi Periferici, con impatto positivo sui titoli di Stato e, in varia misura a seconda del settore, sulle azioni.

Tuttavia, questo è anche lo scenario che ingloba l’incerta situazione delle banche europee nei prossimi mesi, soggette ad Asset Quality Review e a Stress Test (un processo volto a diminuire il rischio… ma che paradossalmente nell’immediato costituisce fattore di rischio non da poco). Non dimentichiamo altri rischi a livello internazionale, come la gestione del Debt Ceiling e del Fiscal Cliff negli USA, nonché l’incerta evoluzione della ripresa economica globale.

Coerentemente con questo scenario difficile (…detto fra noi, io faccio fatica a ricordare scenari “facili”), abbiamo variato la composizione dei portafogli, rinnovando le obbligazioni in scadenza e modificando l’asset allocation. Ma altre cose non cambiano: i portafogli Anti Crisi (Euro OK, Intermedio e Euro Tsunami) restano alla portata di tutti perché, oltre ad essere costituiti da strumenti finanziari semplici e “low-cost”, sono sempre disponibili gratuitamente online su www.adviseonly.com.

Non vi resta che andare a curiosare che cosa è cambiato.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Advise Only – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

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