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Industriali chiedono accelerazione negoziati Brexit: “si rischia perdita posti di lavoro e investimenti”
Prendono il via i preparativi interni per aprire la fase dedicata al commercio dei negoziati sulla Brexit, la più importante finora, anche se su una serie di questioni relative al divorzio di Londra da Bruxelles i progressi dei colloqui restano ancora insufficienti. Lo scritto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk in un tweet, rendendo
Rinviata fase due dei colloqui (non entreranno nel vivo prima di dicembre). May pronta a sborsare 40 miliardi per il divorzio: sono solo alcuni dettagli emersi dalle due giorni di summit a Bruxelles.
Londra rischia di perdere il primato dell’oro a causa della Brexit e della Mifid.
In attesa della due giorni di meeting, che inizierà stasera con i Ventisette, la premier britannica Theresa May mostra la faccia buona all’Ue, affermando che “un accordo sui diritti dei cittadini residenti nel Regno Unito è “a portata di mano”.È questo il messaggio con cui la premier britannica si presenta a Bruxelles per il Vertice dei
I negoziati per la Brexit devono subire un’accelerazione. Questo in estrema sintesi il messaggio di Theresa May e Jean Claude Juncker che, nel meeting di ieri, “hanno passato in rassegna i progressi fatti nel negoziato finora e hanno concordato che questi sforzi vanno accelerate nei prossimi mesi”.È quanto si legge nella dichiarazione comune della premier
Se non si procede verso la seconda fase delle trattative e discussioni sul libero commercio, c’è il pericolo che trattative vengano sospese. Sterlina rischia grosso.
L’Unione europea starebbe preparando un documento per impostare il negoziato sulle relazioni Ue – Regno Unito dopo la Brexit, secondo indiscrezioni riportate dalla Bbc
Mentre i negoziati fra Ue e Regno Unito sulla Brexit procedono senza dare gli sviluppi sperati. Al termine della quinta seduta di negoziati il responsabile Ue, Michel Barnier ha ribadito che i britannici non sono pronti a rispettare gli impegni finanziari legati al famoso “conto del divorzio”: “Pertanto non ci sono state trattative su questa materia”,
A lanciare la pesante accusa è l’ex leader dell’Ukip e sostenitore del Leave, Nigel Farage, ora europarlamentare: May non crede più nella Brexit.