Brexit, Londra rischia di perdere il primato dell’oro
LONDRA (WSI) – La Brexit rischia di far perdere a Londra il primato negli scambi di metalli preziosi. In due mesi i volumi di oro passati dai servizi di compensazione di London Preciuos Metals Clearing sono scesi del 12% in due mesi attestandosi sui 18,5 milioni di once nel mese di agosto.
A portare confusione anche la direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (Mifid 2) che non fornisce certezze se tutte le transazioni di oro Otc siano o meno considerate derivati.
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I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank