Brexit pagina 58

Brexit, in caso di “No Deal” scatterà legge marziale

Si chiama Operation Temperer ed è un piano stabilito nel 2015 e che potrebbe scattare ora in caso di un no deal per la Brexit.

Brexit, nodo Gibilterra potrebbe far saltare l’accordo

Il ministro degli Esteri spagnolo, Joseb Borrell, ha dichiarato che potrebbero esserci “sorprese dell’ultimo minuto” se la questione di Gibilterra non viene risolta a parte

Accordo Brexit, scenari e impatto sui mercati

Cosa succede ora e quali scenari si prefigurano e soprattutto cosa significa per l’economia e per i mercati.

Brexit sarà “il suicidio storico ed economico del Regno Unito”

Come il Vietnam e la Guerra civile americana messi insieme, secondo lo storico William Dalrymple. Neanche un quinto del popolo è a favore del piano May. Con secondo referendum, però , si rischia guerra civile.

Brexit, May sfida la rivolta dei Tory: “senza di me, niente Brexit”

La premier britannica non retrocede di fronte alle pressioni del sua partito. Intanto, i 27 danno il via libero all’accordo

Brexit, gabinetto “ombra” punta a riscrivere bozza

Secondo il cronista di Bloomberg, Tim Ross, alcuni membri del governo May puntano a cambiare la bozza; si dimetteranno in caso d’insuccesso

Brexit: è guerra civile Tory. “Accordo May sarà rigettato”

Per ex ministro Brexit David Davis premier deve tornare a Bruxelles per rinegoziare l’accordo: May dovrà fronteggiare anche voto di sfiducia. Sterlina paga dazio.

Brexit, è il caos: perdite si fanno pesanti per sterlina e banche

Il ministro per la Brexit Dominic Raab lascia e ora aumentano le chance di scenario “no-deal”. ING: la sterlina potrebbe perdere ancora il 3-4% a breve. Per premier May spauracchio del voto di sfiducia.

Uk, cosa contiene l’accordo del governo sulla Brexit

Nodo più importante – e anche quello più criticato – che andava sciolto per attuare il divorzio di Londra riguardava la questione del confine con l’Irlanda.

Brexit: sì del governo UK all’intesa, ma May perde pezzi

Dopo l’ok del consiglio dei ministri di ieri, si sono dimessi già tre ministri. Il vero scoglio sarà il voto alla Camera che dovrebbe tenersi i primi di dicembre.