Società

Brexit, gabinetto “ombra” punta a riscrivere bozza

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Un “gruppo di lavoro” di cinque membri di rilievo della Camera dei comuni e del governo May lavoreranno per la riscrittura della bozza di Brexit deal, mal digerita dai sostenitori di un’uscita più netta dall’Unione Europea. E’ quanto affermato dal cronista di Bloomberg, Tim Ross, citando quello che dovrebbe essere un piano capitanato da Andrea Leadsom, leader della Camera dei comuni, con il supporto di Michael Gove, Chris Grayling (segretario ai Trasporti), Penny Mordaunt (segretario alla cooperazione internazionale), Liam Fox (segretario al commercio internazionale). Secondo Ross, questo gruppo di lavoro si incontrerà nel corso della prossima settimana.

In una serie di successivi tweet, il giornalista ha poi chiarito più nel dettaglio le conseguenze di quest’iniziativa:

“L’azione coordinata di questi cinque Brexiteers suggerisce che vogliano modificare il progetto di accordo Brexit in modo che possano rimanere al governo e votare a favore della nuova bozza quando sarà il momento. Ma se non ci riusciranno un’altra fuoriuscita di massa dal governo sarà probabile in vista del meaningful vote” – ovvero del voto parlamentare sul testo che delinea l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Theresa May ha già dovuto fare i conti con le dimissioni di due ministri e altrettanti sottosegretari, in particolare, ha abbandonato l’incarico il ministro per la Brexit, Dominic Raab, seguendo le orme del predecessore David Davis.

Le posizioni ufficiali di alcuni degli uomini ritenuti al lavoro per una nuova bozza hanno però fornito dichiarazioni concilianti:

“Non vedo l’ora di continuare a lavorare con tutti i miei colleghi governativi e tutti i miei colleghi in parlamento, al fine di garantire il miglior futuro per la Gran Bretagna”, ha detto Gove; mentre Fox ha affermato: “non siamo eletti per fare ciò che vogliamo, ma per fare ciò che è nell’interesse nazionale. Spero che in tutto il parlamento venga riconosciuto che avere un accordo è meglio di niente, e che le imprese richiedono certezza – è nel nostro interesse nazionale fornire certezza il prima possibile”.