Borse pagina 4
Strategie di difesa tra inflazione, materie prime e diversificazione mentre i tradizionali beni rifugio mostrano un comportamento meno prevedibile: la view degli analisti.
I mercati azionari del continente provano il recupero dopo le tensioni degli ultimi giorni. Il greggio arretra bruscamente dai massimi e sostiene l’azionario. Piazza Affari trainata da banche e tecnologia.
I mercati finanziari si avviano ad affrontare una nuova settimana all’insegna della volatilità , con l’attenzione degli investitori che resta concentrata sull’escalation militare in Medio Oriente e sulle possibili ripercussioni sull’economia globale. Cosa sta succedendo sui mercati
I dati salienti di una ricerca di XTB, fintech globale e piattaforma di investimento online, in occasione dell’8 marzo.
Negli ultimi anni stiamo assistendo a una convergenza inedita tra politica, attori economici e consulenza professionale. Alla luce di una serie di obiettivi comuni, tra cui costruire ricchezza, imparare a ragionare per obiettivi, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la sicurezza finanziaria delle famiglie, e stato privilegiato uno strumento su tutti: il Piano di Accumulo.
In base ai dati preliminari della mappa mensile di Assogestioni si segnala un aumento del patrimonio gestito a 2.651 miliardi euro.
Dal summit di Sydney il ceo di Goldman Sachs, David Solomon, si dice sorpreso dalla reazione “benigna” delle Borse al conflitto in Medio Oriente. Rischio inflazione più alta negli Usa e impatto dell’AI sugli impieghi white collar al centro dell’intervento.
Le Borse europee, reduci da due sedute di forti cali a causa dei timori di un’escalation del conflitto in Iran, aprono in territorio positivo. Il clima resta improntato alla prudenza. Energia sotto pressione, petrolio e gas ancora in rally. Dollaro forte, l’oro non decolla.
Mercati in modalitĂ risk-off mentre si allarga il conflitto in Medio Oriente. Ftse Mib a -2% nelle prime battute
Il conflitto in Iran determina il passaggio ad un regime di volatilità in cui il rischio geopolitico diventa, nel breve periodo, la variabile dominante il premio per il rischio azionario a livello globale. L’attacco militare di per sé non è una sorpresa per il mercato, il dispiegamento di forze organizzato dagli Stati Uniti nel Golfo e le posizioni iraniane emerse dai recenti negoziati, avevano già determinato l’opzione di intervento militare come lo scenario base