Borse pagina 261
Secondo quanto si legge nella documentazione presentata, Tencent, la società dietro la piattaforma di messaggistica WeChat, è arrivata a controllare negli ultimi mesi il 10% del flottante totale di Snap, la società che controlla SnapChat.Prima della notizia su Tencent, i titoli Snapchat sono crollati a seguito della delusione per i risultati, al di sotto delle
La sterlina perde terreno, indebolita dalle tensioni politiche che ribollono in seno all’esecutivo britannico: May potrebbe perdere un altro ministro.
Chiusura in leggero calo per la Borsa di Tokyo che ha concluso le contrattazioni con l’indice Nikkei in calo dello 0,1% (a 22.913,82 punti) mentre l’indice più ampio Topix ha guadagnato lo 0,24% e concluso la seduta a 1.817,60 punti.Al momento della chiusura della borsa di Tokyo, il dollaro si era indebolito rispetto allo divisa nipponica
Borse europee deboli in chiusura, influenzate dall’andamento incerto di Wall Street nel pomeriggio. Londra, Parigi e Francoforte hanno chiuso in calo di circa mezzo punto. Flessione dello 0,18% in chiusura a Piazza Affari. Il prezzo del petrolio che si mantiene alto, con il Brent a 64 dollari a barile, ha tenuto alti i titoli energetici.
Prosegue il rally delle Borse mondiali, che non danno segni di ritirata. Gli investitori sono ottimisti e la caccia di rendimenti ha spinto l’indice MSCI dell’azionario mondiale in rialzo per la nona seduta consecutiva. Forte di un balzo dello 20% su base annuale e dello 0,2% oggi, l’indice ha oltrepassato la soglia dei 500 punti. Dopo i
Non è la bolla degli asset finanziari a preoccupare Artemis, bensì la bolla di chi specula al ribasso sulla volatilità : strategia interessa 2mila miliardi di dollari.
Chiusura positiva per le Borse asiatiche, che risentono positivamente dei rialzi registrati dalla Borsa Usa ma anche del rimbalzo dei petroliferi sulla scia dell’aumento del prezzo del greggio. A Tokyo il Nikkei ha segnato un rialzo dell’1,73% a 22.937 punti, il massimo da 26 anni.
Seduta in rialzo ieri a Wall Street con tutti i principali indici che hanno terminato a livelli record. A sostenere la borsa americana è stata la notizia dell’offerta da 103 miliardi di dollari fatta da Broadcom a Qualcomm, che se fosse accettata porterebbe alla fusione più grande della storia del settore tecnologico. Il Dow Jones
Anche se la fase rialzista ha spazio per accelerare ancora, investitori dovrebbero prendere in considerazione la possibilitĂ di vendere: si rischia “resa dei conti”.
Fin dall’elezione alla presidenza Usa di Trump, l’indice S&P 500 ha guadagnato il 15%. Le prospettive di mercato e l’impatto potenziale della riforma fiscale.