Borsa USA pagina 123
Raffica di acquisti sul titolo Mattel, che ieri ha letteralmente preso il volo nel dopo mercato a Wall Street (+18% a 14,60 dollari) dopo la diffusione della trimestrale, avvenuta a mercati chiusi.Nonostante i ricavi siano scesi per via “della liquidazione dei negozi Toys R Us e del rallentamento del business dell’azienda in Cina”, il balzo
Seconda seduta di fila in calo ieri per Wall Street. L’umore degli investitori è peggiorato sui timori rinnovati di un rallentamento dell’economia globale e di una escalation delle tensioni commerciali tra Usa e Cina.Arrivato a perdere 389 punti, il Dow Jones Industriale Average ne ha lasciati sul terreno 220,77, lo 0,87%, a quota 25.169,53. L’S&P
Lo S&P 500 cede l’1,53% nel trading di giovedì, sulla scia delle indiscrezioni di segno negativo in merito alle chance che Cina e Usa trovino un accordo sul commercio. E’ ritenuto improbabile, infatti, che i presidenti Xi Jinping e Donald Trump si incontreranno entro la data prestabilita per il raggiungimento di un accordo, il 2 marzo. Il
Chiusura positiva ieri a a Wall Street grazie a una serie di trimestrali incoraggianti mentre gli investitori aspettavano il discorso sullo stato dell’Unione che il presidente americano Donald Trump ha poi pronunciato nella notte italiana. Il DJIA ha aggiunto 172,15 punti, lo 0,68%, a quota 25.411,52. L’S&P 500 ha guadagnato 12,83 punti, lo 0,47%, a
Chiusura in territorio positivo ieri per Wall Street. Nel finale, il Dow Jones è salito dello 0,70% a 25.239,23 punti, il Nasdaq è cresciuto dell’1,15% a 7.347,54 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,68% a 2.724,86 punti. L’euro è scambiato a 1,1435 dollari dopo la chiusura dei mercati americani:
Nonostante la chiusura mista di venerdì, DJIA e Nasdaq Composite hanno archiviato la sesta settimana di fila in positivo. Mentre valutano le implicazioni di questi dati sulla politica monetaria della Federal Reserve, gli investitori monitorano il rischio di un altro shutdown entro la metà di febbraio. Sale l’attesa per il discorso sullo stato dell’Unione che
Chevron avanza a Wall Street sulla scia della trimestrale che ha registrato nell’ultimo quarto di 2018 utili per 3,7 miliardi, pari a 1,95 dollari per azione. I ricavi si sono attestati a 42,4 miliardi di dollari (erano 37,6 nello stesso periodo di un anno fa).Gli utili hanno superato le attese FactSet, attestate a 1,87 dollari
Gli Stati Uniti hanno creato più posti del lavoro del previsto il primo mese dell’anno, ma ciononostante i mercati non sono del tutto convinti che sia il caso di continuare a comprare dopo un gennaio da record. La prova incredibilmente positiva di inizio anno ha consentito agli indici principali della Borsa Usa di cancellare in
AT&T ha riportato un utile netto nel quarto trimestre di 4,86 ​​miliardi di dollari, pari a 66 centesimi per azione. E’ un forte calo rispetto ai 19,04 miliardi, e 3,08 dollari per azione di un anno fa.Gli utili per azione rettificati sono stati pari a 86 centesimi, in linea con le attese (FactSet). I ricavi
Il terzo trimestre fiscale di Alibaba ha visto un rallentamento del ritmo di crescita dei ricavi. L’incremento è stato il più debole dal 2016. Il colosso dell’e-commerce ha realizzato 117,28 miliardi di yuan di ricavi (17,4 miliardi di dollari), rispetto agli 83 miliardi di yuan dell’anno precedente. Il dato manca le stime degli analisti, attestatesi