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Puntare sui bond dell’Arabia Saudita per permettere agli investitori in euro di accedere alle opportunità offerte dal Regno – tra crescita attesa, rating in miglioramento e spinta alle emissioni – riducendo la volatilità valutaria e il rischio di perdite. Questo l’obiettivo del nuovo fondo SPDR JP Morgan Saudi Arabia Aggregate UCITS ETF – Hedged di State Street Global Advisors, appena quotato a Piazza Affari.
Il “Liberation Day” del presidente statunitense Donald Trump ha rivelato i suoi piani tariffari nei confronti del resto del mondo, rivelatisi persino più drastici di quanto molti temessero. Il risultato è stato un crollo dei mercati azionari globali, con perdite per migliaia di miliardi di dollari, e un’impennata dei rendimenti dei Treasury USA a 10 anni, che si sono avvicinati al 5%.
I rendimenti sui Treasury a 30 anni hanno raggiunto brevemente la soglia psicologica del 5%.
In un contesto dominato da crescita economica resiliente, disinflazione graduale e rischi significativi legati alla politica commerciale statunitense, il team di MFS Investment Management adotta un approccio cauto e selettivo nella gestione dell’U.S. Total Return Bond Fund. Ne abbiamo parlato con Robert Hall, Fixed Income Institutional Portfolio Manager della casa di gestione americana,.
Come posizionarsi sull’obbligazionario governativo alla luce del nuovo maxipiano fiscale della Germania secondo Arif Husain, Head of Fixed Income, CIO Fixed Income di T. Rowe Price
Il mercato obbligazionario diventa sempre più invitante in un contesto che vede il ritorno della volatilità sui principali listini globale, e in una fase segnata dalla rapida evoluzione del quadro geopolitico e dalla guerra commerciale innescata dai dazi di Trump. Per approfondire quelle che sono le prospettive dei bond nel 2025 abbiamo ascoltato il parere di Gregory Peters, Co-Chief Investment Officer di PGIM Fixed Income, intervistato per l’occasione dal nostro direttore Leopoldo Gasbarro.
In questa nuova era di predominio fiscale, il 2025 dovrebbe essere estremamente diverso dagli anni passati per il mercato obbligazionario. Per molto tempo gli investitori obbligazionari hanno considerato le banche centrali come il principale driver dei mercati.
L’annuncio a sorpresa nel weekend dell’amministrazione Trump di imporre tariffe del 25% su Canada e Messico – con l’aggiunta di un 10% extra sulla Cina – ha scatenato una tempesta sui mercati globali. Le risposte di ritorsione da parte di Ottawa e Città del Messico, unitamente alla minaccia di un’estensione delle misure all’Europa, aprono nuovi scenari per il riposizionamento sui mercati obbligazionari mondiali.
All’inizio del 2024, i finanziari sono stati una delle operazioni a maggiore convinzione che abbiamo avuto. Pensando all’esposizione in tutte le strategie, quella ai titoli finanziari è rimasta uno dei nostri principali sovrappesi. Nei portafogli di credito multi-asset, dove abbiamo la massima discrezionalità, è arrivata a rappresentare tra il 20 e il 30% dei portafogli.
Gli investitori sono alla ricerca delle opportunità di investimento per il nuovo anno. Per capire come muoversi sui mercati dopo il rally dei titoli tecnologici e delle criptovalute abbiamo incontrato Manuela Maccia, Chief Investment Officer per l’Italia di Deutsche Bank. Iscriviti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo dei mercati, dell’economia e della consulenza