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Secondo un’analisi della Banca, il fiscal bill Usa può scatenare la concorrenza fiscale ed erodere la base imponibile degli Stati dell’Unione europea
Continua la discussione all’interno della Bce sulla fine del QE. Per Ewald Nowotny, governatore della Banca centrale austriaca nonchè membro della Banca centrale europea il programma di acquisto di titoli dovrebbe terminare adesso, anche se una decisione sul destino del programma di Qe sarà presa solo a settembre. Lo ha detto in un‘intervista al quotidiano ‘Oberoesterreichische
Per alcuni analisti, l’istituto di Francoforte potrebbe intervenire per mettere un freno al rally dell’euro. Euro/dollaro torna sotto 1,24
In calo la massa monetaria a dicembre secondo quanto rende noto la Bce.
Draghi tenta di difendersi invano dal dollaro volutamente debole. È evidente l’impossibilità a reagire visto che il cambio eur/usd tocca $1,25.
La Bce è preoccupata dall’oscillazione dei tassi di cambio e si dice pronta a incrementare portata e durata del QE se le condizioni dovessero peggiorare.
Nessuna grande sorpresa dalla Bce: nella prima riunione dell’anno Mario Draghi ha deciso di mantenere invariati i tassi guida, che dovrebbero rimanere ai minimi storici per tutto il 2018. Al contempo la Bce ha confermato il processo di normalizzazione della politica monetaria. Il tapering continua ma nel suo comunicato la Bce, evidentemente preoccupata per la
L’euro è salito ai massimi dal 2014 ed è in rialzo del 18% dai minimi dell’anno scorso rispetto al dollaro: l’atteggiamento della Bce sarà più colomba del previsto.
Nessuna grande decisione attesa. Euro sfonda 1,24 hai massimi da tre anni: secondo S&P forza moneta costringerà Draghi a essere più da colomba.
La presidente della vigilanza Bce Daniele Nouy ha richiamato l’importanza degli stress test per verificare la presenza di Npl nei bilanci delle banche