Banche pagina 526
Gli Stati Uniti preoccupano. Il rischio default in America, misurato dai cds (guarda grafico) rimane +50% rispetto ad appena un mese fa.
“Niente piĂą bonifici internazionali, limite transazioni in contanti a $50.000”. Lettera ai correntisti fa pensare al peggio.
L’agenzia di rating cita come motivi “fragilitĂ economia italiana, prestiti inesigibili e deboli profitti”. Grafico: Unicredit oltre +60% in un anno. Rischio bolla?
La Svizzera scoprì di dipendere dalle grandi banche. Salvataggio statale salutato come un successo. Ma azionisti hanno perso una montagna di soldi. Poco è cambiato da allora.
Balzo di 26 miliardi di euro in un anno, in tutto 141,8 miliardi. E i tassi sui mutui salgono.
Gli istituti potranno svalutare i crediti deteriorati in 5 anni e non piĂą 18. Lo stabilisce la legge di stabilitĂ .
Puntano sempre piĂą sulla speculazione finanziaria. Le “nove sorelle” nei guai, per aver puntato su Unipol e Mps. “Silenzio-assenso” da Bankitalia, che sta a guardare.
Un istituto che sta in business solo grazie ai finanziamenti all’1% di Mario Draghi. Ma la qualitĂ degli asset è deteriorata.
Banche avare e avide. Imprese europee dei paesi periferici affamate di credito.
Sono passati cinque anni appena, e siamo al punto di partenza. La compagnia aerea è ad un passo dal fallimento. Dopo i 3-4 miliardi di euro già versati dagli italiani.