Banche centrali pagina 45
Londra potrebbe uscire da Ue nel 2017. Banche sotto osservazione dopo le parole di Draghi e di Elke Koenig (Srb). Opa dal belgio su Moleskine. Esce Pmi Eurozona.
Il governatore della banca centrale della Francia, Francois Villeroy de Galhau, ha sottolineato l’importanza del rientro del deficit per il Paese, visto che da esso dipende parte della credibilità del governo nel concerto europeo. “Tutti i partner europei si aspettano che il nostro deficit sia sotto il 3% nel 2017: se vogliamo essere sentiti e
Il falco Weidmann sostiene che i possibili problemi di singoli istituti finanziari o bilanci statali “non devono impedirci di normalizzare la politica monetaria non appena necessario”.
Come da attese, la banca centrale della Russia ha tagliato i tassi d’interesse di 50 punti base, conducendo l’asticella al 10%, decisione motivata “dal rallentamento dell’inflazione in linea con le previsioni, da una diminuzione nelle aspettative per il livello dei prezzi e da un’attività economica instabile”. L’istituto ha precisato che difficilmente taglierà ulteriormente i tassi
Per l’ex ministro delle Pensioni britannico hanno contribuito alla Brexit. Rinascita nazionalismi è lo specchio delle difficoltà finanziarie dei cittadini.
La banca centrale della Svezia, la Riksbank, ha confermato il livello negativo del proprio tasso di rifermento a -0,5%, aggiungendo che le politiche monetarie non cambieranno almeno fino all’anno prossimo. La politica accomodante, spiegano da Stoccolma, è “necessaria” al mantenimento dell’attuale trend di crescita e a sostenere i livelli ottimali d’inflazione, “tuttavia vi è una
“I policy maker dovrebbero mettere sempre più in discussione le loro azioni e ripensare ai loro mandati”
La banca centrale dell’Islanda, nonostante i dati positivi sulla crescita e l’andamento dei salari, ha operato un taglio dei tassi di 50 punti base, a 5,25%; giustifica la mossa dell’istituto islandese l’inflazione che permane a livelli molto bassi e l’apprezzamento della corona in confronto alle altre valute: il contesto di ribasso dei tassi generale in
La banca centrale della Turchia ha operato un taglio di 25 punti base sul tasso overnight lending dall’8,75% all’8,5%, mentre resta invariato il tasso overnight lending al 7,25%. La mossa della banca centrale turca procede in direzione espansiva nonostante il tasso d’inflazione sia risultato del 8,79% a luglio, superiore a quelle che erano le attese.
Continuiamo a vivere in un mondo caratterizzato da politiche monetarie straordinarie, dove gli investitori non si sorprendono più per le manovre accomodanti delle banche centrali, anzi, se le aspettano. Ad agosto è proseguito il rally del mercato azionario, che nel Regno Unito è stato alimentato dall’annuncio, ampiamente previsto, di un taglio dei tassi di interesse