Banche centrali pagina 15
Tassi ridotti di 0,25 punti da parte della Banca centrale russa. Oggi la riunione di politica monetaria dell’istituto centrale di Mosca che ha aperto a nuovi tagli in considerazione dell’inflazione. Ridotto anche il tasso di riferimento dal 7,25% al 7%.
La Banca centrale cinese ha fissato lo yuan al livello più basso dalla crisi finanziaria del 2008, oltre la soglia psicologica di 7, a 7,0039 contro il dollaro. Uno yuan più debole rende le esportazioni cinesi.
La Fed e la BCE sono riuscite a orientare stabilmente i tassi d’interesse verso bassi livelli, spingendo contemporaneamente al rialzo gli asset di rischio. Gli investitori conservano un certo scetticismo in un contesto di elevata incertezza sia sul fronte politico che economico, ma, almeno per il momento, gli interventi degli istituti centrali permettono di disconnettere
Cresce la fame di oro tra gli investitori. Lo dimostra l’andamento della domanda del metallo prezioso, che ha toccato il massimo da tre anni nella prima metà del 2019 per via della dalla richiesta delle banche centrali e degli investitori finanziari, secondo il rapporto del World Gold Council (CMO) pubblicato oggi. Nel complesso la domanda è
I mercati emergenti stanno godendo di alcuni vantaggi rispetto ai loro cugini del mondo sviluppato, vessati invece da una crescita lenta e tassi di interesse bassi. Se dovessimo assistere a un rallentamento, gli emergenti avrebbero ancora una serie di armi a disposizione per difendersi.Fortunatamente per i mercati emergenti, la politica monetaria è un’area in cui la
Il walzer di poltrone continua con la ricerca di un nuovo numero uno per il Fondo monetario internazionale. Draghi? Idea affascinante ma difficile
Frank Häusler, chief strategist di Vontobel AM, ha elaborato i diversi scenari per il commercio in vista del confronto fra Xi e Trump al G20
Jerome Powell ha provato a tenere un atteggiamento da falco per tre mesi, ma alla fine la sensazione è che cederà alle pressioni del presidente Trump.
Moneta unica sotto 1,12 contro il dollaro dopo che il governatore della BCE non ha escluso misure di stimolo per contrastare rallentamento economico.
Le reazioni degli investitori obbligazionari rivelano un’implicita convinzione che alla fine verrà raggiunto un accordo commerciale o una tregua duratura.