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La Commissione europea ha pubblicato le previsioni per la crescita dell’Eurozona e dell’Ue27 aggiornando le stime della scorsa estate: migliora il quadro per l’anno in corso, anche se il 2021 mostrerà un rimbalzo decisamente meno ampio. L’Eurozona cederà -7,8% del Pil nel 2020 per poi recuperare il 4,2% nell’anno successivo. Le previsioni precedenti stimavano una
E’ improbabile che la ripresa sia sufficiente a far tornare il prodotto in termini reali ai livelli precedenti la pandemia entro il 2022.Così la Commissione europea nel rapporto di previsione in merito alla situazione economica dell’Italia alle prese con la seconda ondata di contagi da Covid.
Nell’Unione europea, il PIL crescerà a -7,8% quest’anno, +4,2% l’anno prossimo e +3% nel 2022. Queste le nuove stime della Commissione europea che correggono quelle del luglio scorso (-8,7% nel 2020 e +6,1% per il 2021).
Nella zona euro, nel terzo trimestre 2020 il prodotto interno lordo sale del 12,7% su base trimestrale superiore alle attese, fissate su un incremento del 9,6% e contro la flessione dell’11,8% precedente.Il PIL risulta in calo del 4,3% su base annuale a fronte di un calo atteso pari al 7%.
Nel trimestre del 2020, il PIl della Germania ha recuperato terreno, mostrando una crescita trimestrale dell’8,2% dopo lo scivolone pari a -9,7% del secondo trimestre 2020 e al +7,3% del consensus Bloomberg. Si tratta della stima preliminare. Su base annua, il Pil tedesco è scivolato del 4,3%, rispetto al -11,3% della passata lettura e al
Il marcato recupero del terzo trimestre riporta il volume del Pil ai livelli registrati nella prima metà del 2015
Rimbalza nel terzo trimestre la crescita dell’economia francese nel terzo trimestre, dopo il crollo dovuto al lockdown in primavera per la pandemia: il Pil ha segnato un aumento del 18,2%, secondo una prima stima pubblicata da Insee. Rimane però “ben al di sotto del livello pre-crisi” in quanto è in calo del 4,3% rispetto al
A pochi giorni dalle elezioni, sono stati rilasciati i dati sul PIL degli Stati Uniti. Nel dettaglio nel terzo trimestre il Prodotto Interno Lordo segna un aumento del 33,1% rispetto al precedente -31,4%.Il dato supera le attese del consensus che avevano previsto una crescita del 31%.
Nel 2020 il PIL lombardo fletterà del -10,2%, più della media nazionale (-9,6%), ma nel 2021 registrerà un rimbalzo più consistente con un +6,9%, rispetto al +6,2% del totale nazionale.Sono i dati di Assolombarda pubblicati sulla rivista online Genio & Impresa. A fine 2021 le perdite cumulate di PIL dell’Italia e della Lombardia saranno allineate
Sull’intero anno, stimata una riduzione complessiva dei consumi per oltre 133 miliardi di euro rispetto al 2019 (-12,2% in termini reali)