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Sale il Prodotto Interno Lordo (PIL) degli Usa, la misura più ampia di attività economica ed è un indicatore chiave dello stato di salute di un’economia, che segna +6,4% contro 6,1% previsto e 4,3% precedente.Lo rende noto il Bureau of Economic Analysis.
Riviste al rialzo le stime di crescita della Germania. Il governo ha così previsto un aumento del PIL 2021 a 3,5% dal precedente 3%. A comunicarlo è il ministro per gli Affari Economici ed Energetici, Peter Altmaier, secondo cui il governo si aspetta che il Pil cresca del 3,6%, e l’economia tornerà ai livelli pre-pandemici al
Il Next Generation Eu potrebbe aggiungere fino al 4,1 punti percentuali alla crescita del pil europeo nel corso dei prossimi cinque anni. Sono le stime degli analisti di S&P prendendo in considerazione lo scenario migliore. In uno scenario più conservativo invece l’aumento nell’arco del periodo sarebbe dell’1,5%.
Gli economisti di EY ITEM Club stimano Pil +6,8, la performance maggiore dal 1941. Ancora più ottimiste le stime di Goldman Sachs
L’Italia chiuderà il bilancio 2021 con un disavanzo superiore al 12% rispetto al Pil e con un debito al 160%, sempre in percentuale rispetto al prodotto interno lordo. Così emerge da un report di Moody’s, la cui valutazione sul merito di credito sovrano è di ‘Baa3’ con outlook stabile.
Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti segnerà +10,5% nel trimestre corrente (secondo trimestre dell’anno), grazie all’effetto degli stimoli fiscali varati dall’amministrazione Biden. Sono le stime degli analisti di Goldman Sachs che prevedono, nello stesso periodo, un’inflazione misurata dal Pce core in rialzo oltre il target della Federal Reserve, fissato al 2%, in via temporanea.
Il Pil dell’eurozona dovrebbe crescere del 4,2% quest’anno, del 4,1% nel 2022 e dell’1,9% nel 2023 con una crescita poi di lungo periodo pari all’1,4%. Sono le nuove stime dei previsori Bce che hanno abbassato le stime per il 2021 dal precedente +4,4% a riflettere l’impatto più’ prolungato della pandemia. Alzata invece di 4 decimi
La ripresa dell’economia europea potrebbe scattare nel secondo trimestre, ma nella prima parte del 2021 è prevalso uno scenario di debolezza. E’ quanto afferma la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel corso di una conferenza stampa a Francoforte:“I dati economici, i risultati delle indagini congiunturali e gli indicatori ad alta frequenza pervenuti segnalano per il
“Il quadro macroeconomico tendenziale presentato nel Def, che prevede una crescita del 4,1 per cento nell’anno in corso e del 4,3 nel 2022, è nel complesso coerente con le prospettive che ho delineato”.Così Eugenio Gaiotti, capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia, in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera
Una crescita del Pil italiano superiore al 4% nel 2021 è ritenuta “plausibile” dalla Banca d’Italia, grazie a “una ripresa significativa nella seconda parte dell’anno, sostenuta dal contesto globale”. E’ quanto si afferma nel bollettino economico che ha ritoccato verso l’alto le stime di gennaio (+3,5%).Il governo resta sostanzialmente più ottimista, visto che nella bozza