Pensioni pagina 88
Il meccanismo per andare in pensione in anticipo, nato per correggere gli errori della riforma Fornero, in realtà potrebbe rivelarsi un vero e proprio buco nell’acqua
Il rapporto della spesa pensionistica sul Pil è sceso all’11,3%: lo comunica una nota congiunta di Inps, Inail e del ministero del Lavoro. Le pensioni erogate nel 63,1% dei casi, si legge inoltre, non superano l’importo di 750 euro; l’ammontare complessivo delle erogazioni è stato pari a oltre 18 milioni di euro.La nota fa sapere,
Secondo l’Inps da una parte calano le pensioni previdenziali aumentano dall’altra gli assegni di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento
Tempi più stretti per i decreti attuativi della riforma previdenziale. Secondo quanto riporta l’agenzia stampa Adnkronos, dopo il confronto del governo con i sindacati, i decreti dovrebbero essere varati a breve per delineare l’Ape e l’Ape social, misure che dovrebbero essere attivate a partire dal primo maggio prossimo e che consentiranno ad alcune categorie di
Il ministro Poletti ha assicurato che nei prossimi giorni arriveranno i decreti attuativi per l’Ape
Lo dimostra l’ultima fotografia dell’Inps sui pensionati italiani: tra 2010 al 2014, il numero di anziani che ha scelto la fuga in paesi con condizioni fiscali migliori rispetto all’Italia è più che raddoppiato.
A maggio debutta l’anticipo pensionistico che nella forma social e interamente a carico dello Stato: si stimano 35mila domande e le risorse potrebbero non bastare, così si studiano criteri di accesso prioritario.
Altro che reddito di cittadinanza, che non è altro che un sussidio di disoccupazione mascherato. C’è un errore concettuale nel sistema pensionistico e va risolto.
Esiste un meccanismo che consente di andare in pensione prima a 63 anni con 20 di anzianità contributiva, a patto però di avere un buon lavoro
Domani, 21 febbraio 2017, si attende l’incontro tra governo e associazioni sindacali per discutere di Ape, l’anticipo pensionistico e della quota 41 per i lavoratori precoci.