Intesa SanPaolo pagina 34
È ancora crisi profonda per le banche italiane. Il titoli del settore sono presi di mira dai ribassisti quest’oggi a Piazza Affari (segui live blog). A pesare sono in particolare le indiscrezioni stampa sul piano per un maxi aumento di capitale e accantonamenti monstre di UniCredit e l’avvicinarsi del referendum costituzionale. I titoli UniCredit fanno segnare
Intesa Sanpaolo ha reso noto di aver terminato il terzo trimestre dell’anno riportando utili netti per un valore di 628 milioni, in flessione del 13% su base annua, rispetto ai 722 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato è stato comunque migliore delle stime del consensus, che aveva previsto utili netti per 563
Il colosso di Wall Street promuove un settore massacrato dalle vendite. Tra i suoi titoli preferiti c’è anche una italiana.
Eppure l’opzione c’era, sotto forma dell’offerta del fondo Apollo che, secondo indiscrezioni, avrebbe risarcito anche in qualche modo gli obbligazionisti e gli azionisti beffati.
Boom per la raccolta del gruppo Intesa Sanpaolo che raggiunge un saldo di oltre 1,6 miliardi
Unicredit si conferma tra i titoli peggiori delle banche italiane scambiate sull’indice Ftse Mib
Il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, commentando i risultati semestrali: “Sono stati raggiunti risultati molto impegnativi”.
Intesa Sanpaolo, che il suo AD Carlo Messina ha definito essere una banca “solida come una roccia“, ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 901 milioni, in crescita rispetto agli 806 milioni su base congiunturale, ma in calo rispetto ai 940 milioni del secondo trimestre dell’anno scorso. Nel primo semestre i
A stilare la classifica mensile è stata BEM Research che ha analizzato 28 banche italiane che hanno un sito internet in lingua italiana
Mps brucia gran parte dei Cet1 previsti negli scenari di Eba e Bce. Unicredit in fascia medio alta, Intesa su livelli quai doppi al minimo patrimoniale.