Intesa Sanpaolo, utili non convincono il mercato. Titolo -3,8%

2 Agosto 2016, di Daniele Chicca

Intesa Sanpaolo, che il suo AD Carlo Messina ha definito essere una banca “solida come una roccia“, ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 901 milioni, in crescita rispetto agli 806 milioni su base congiunturale, ma in calo rispetto ai 940 milioni del secondo trimestre dell’anno scorso. Nel primo semestre i profitti di banca Intesa sono stati pari a 1,707 miliardi in discesa sui 2,004 miliardi del primo semestre 2015. Il common equity ratio a fine giungo è pari al 12,9% secondo i criteri a regime e al 12,7% secondo i criteri transitori, tenendo conto di circa 1,65 miliardi di dividendi maturati nel semestre.

Dopo l’esito positivo per Intesa degli stress test, il top manager ha detto che “ci collochiamo ai vertici europei anche in termini di redditività, grazie all’importante contributo di tutte le divisioni della banca”. Messina ha parlato di risultati fiscali solidi e ha confermato l’obiettivo dei 3 miliardi di distribuzione di dividendi a valere sul 2016. “Ma non saranno più di tre miliardi”, ha sottolineato. Il mercato non gli dà ragione, tuttavia: il titolo Intesa ha chiuso in calo del 3,79% in linea con il resto del settore bancario, molto negativo da ieri.