Referendum e piano lacrime e sangue UniCredit: banche affossate a Piazza Affari

17 Novembre 2016, di Daniele Chicca

È ancora crisi profonda per le banche italiane. Il titoli del settore sono presi di mira dai ribassisti quest’oggi a Piazza Affari (segui live blog). A pesare sono in particolare le indiscrezioni stampa sul piano per un maxi aumento di capitale e accantonamenti monstre di UniCredit e l’avvicinarsi del referendum costituzionale. I titoli UniCredit fanno segnare un calo teorico del -5% dopo essere stati sospesi.

La peggiore prova è tuttavia quella di Banco Popolare, che lascia sul campo più del -6%. Male anche Pop Milano (-5,8%) e Pop Emilia (-5,1%). Non vengono risparmiate nemmeno le big Intesa Sanpaolo (-3,4%) e Mediobanca (-2,6%), che oggi ha presentato un nuovo piano strategico triennale focalizzato sul risparmio gestito e con un ritorno alla crescita come primo obiettivo.

Il dossier sulla cura da cavallo cui si sottoporrà UniCredit prevede secondo le indiscrezioni del Sole 24 Ore, un maxi aumento di capitale e accantonamenti monstre fino a 7-8 miliari di euro per poter ripulire il portafoglio sofferenze. Il piano sarà presentato a dicembre.