Federal Reserve pagina 92
Le previsioni sulla crescita da parte della Fed sono state troppo ottimistiche e il risultato è una politica meno accomodante che rischia di portare ad una certa riluttanza nell’aumentare i tassi di interesse nel breve termine.
In seguito al risultato sorprendemente positivo del report occupazionale governativo Usa di oggi, alcuni analisti hanno sottolineato come la Federal Reserve potrebbe alzare i tassi prima della fine dell’anno forte dei due dati mensili positivi del report occupazionale. L’andamento dell’inflazione, gli altri dati macro e soprattutto quello che stanno facendo le altre grandi banche centrali del
Le banche centrali continueranno ad attuare una politica accomodante e la Fed non dovrebbe rialzare i Fed Funds fino a che le condizioni non miglioreranno.
La Borsa americana mette a segno un nuovo record nel primo giorno di contrattazioni del mese. Il Dow Jones, aiutato dai rialzi di Apple e Goldman Sachs, guadagna 20 punti. L’indice allargato S&P 500 fa +0,1%: il tutto nonostante il calo del 2,5% dei prezzi del petrolio. Il paniere ha raggiunto in giornata un nuovo massimo
Per avere capital gain sui bond bisogna spostarsi su scadenze lontane e prendere rischi ampiamente asimmetrici, secondo Fugnoli di Kairos.
Pur non facendo nulla Yellen rischia di fare danni. Lo scrive Deutsche Bank: quando rialzo tassi sembra materializzarsi, ecco che non avviene.
Il miglioramento dei fondamentali economici rappresenta la maggiore minaccia per l’azionario. La Fed potrebbe imporre una stretta prima del previsto.
Come previsto dagli analisti, la banca centrale ha lasciato fermi i tassi.
Lo riporta un sondaggio del Financial Times.
L’indice della Fed di Philadelphia di luglio sull’attività manifatturiera della regione sorprende in negatio, attestandosi a -2,9 punti, in flessione rispetto ai 4,7 punti del mese precedente e sotto le stime degli analisti che erano ferme a 4,5 punti. Il tasso di espansione era rimasto moderato a giugno.