Il dilemma della Fed che minaccia di far capitolare i mercati

28 Luglio 2016, di Daniele Chicca

Il paradosso per i mercati e per la Fed è che proprio il miglioramento quasi inaspettato dei fondamentali economici, che hanno ridotto le possibilità di una recessione, costituisce “la maggiore minaccia ai rendimenti di mercato Usa nella seconda metà dell’anno”. Lo scrive Standard Life Investments in un a nota, ponendo l’accento sul dilemma che attanaglia le menti dei banchieri centrali americani.

“Il miglioramento dei fondamentali ciclici ha senza dubbio aiutato a supportare gli asset rischiosi negli ultimi mesi”, ma il motivo principale per cui le Borse sono salite è che “per il mercato le probabilità che ci sia più di un rialzo dei tassi da qui alla fine del 2017 sono inferiori al 50%”.

C’è ora il rischio che una stretta monetaria possa avviare una fase ribassista in Borsa. Sono due i fattori principali citati dagli analisti che impedirebbero alla Fed di aumentare i tassi già a luglio (economia e occupazione interne deboli, possibile ricaduta destabilizzante della Brexit). E questi si sono risolti favorevolmente, quindi la Fed potrebbe iniziare a segnalare che i prossimi rialzi dei tassi arriveranno prima di quanto il mercato si aspetta.

“Questo, a sua volta, potrebbe eliminare uno dei pilastri che hanno guidato verso l’alto i rendimenti di tutte le asset class negli ultimi mesi”.