Eurozona pagina 65
Nel terzo trimestre dell’anno dovrebbe leggermente accelerare e questo per il recupero della domanda estera
“Paradossalmente l’esito più probabile è che (se vince) aumenterà la spesa pubblica in infrastrutture e difesa e ridurrà le imposte, attivando un grande stimolo keynesiano”. Renzi? “Smetta di elemosinare decimali di flessibilità”.
Alessandro Govoni, CTU del Tribunale di Cremona in materia bancaria e finanziaria e consulente della Commissione Finanze del M5S di Roma,
Un modo ci sarebbe e si chiama Fiscal Money. Emettendo bond particolari, che non ingrandiscono il debito, si scamperebbe a trappola liquidità.
Se salverà una o due delle sue banche in crisi, perderà anche il suo ultimo rating “investiment grade”. Sarebbe il punto di non ritorno per l’Europa e i mercati.
Popolo logorato da corruzione e scandali della classe politica. Per il 2016 si stima crescita del Pil del 2,9%, due volte la media in area euro, e il turismo va a gonfie vele.
Riprende quota l’economic sentiment dei Paesi dell’Eurozona in settembre, in rialza a 104,9 rispetto al 103,5 di agosto; un dato inatteso, visto che gli analisti non prevedevano alcuna variazione. Lo ha comunicato la Commissione europea, mettendo in evidenza come la componente maggiormente responsabile del miglioramento delle aspettative future sull’economia è quella relativa all’industria che passa
L’Eonomic Sentiment tocca un livello record da gennaio, salendo a 104,9 dal 103,5 di agosto
Prosegue la dialettica europea fra le contrapposte esigenze del rigore di bilancio, che caratterizzano l’Italia, e l’equilibrio dei conti esteri non bilanciato, che invece si registra da anni in Germania: il premier Matteo Renzi ha dichiarato che “L’Europa deve ripartire dagli investimenti, che portano crescita. Se un Paese ha un surplus commerciale di 89 miliardi,
Il presidente della Bce ha chiarito che l’inflazione continua a restare a livelli bassi, con un tasso annuale allo 0,2% per quest’anno per aumentare a 1,2% nel 2017.