Eurozona: migliora il sentiment sull’economia a settembre
Riprende quota l’economic sentiment dei Paesi dell’Eurozona in settembre, in rialza a 104,9 rispetto al 103,5 di agosto; un dato inatteso, visto che gli analisti non prevedevano alcuna variazione. Lo ha comunicato la Commissione europea, mettendo in evidenza come la componente maggiormente responsabile del miglioramento delle aspettative future sull’economia è quella relativa all’industria che passa dal -4,1 di agosto (il minimo da sei mesi) all’attuale -1,7.
Variazioni marginali per i servizi, in rialzo dal 9,9 al 10,0 di settembre, mentre è meno negativa la fiducia fra i consumatori: da -8,5 a 8,2.
Breaking news
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti