Eurozona pagina 41
Inizio debole per le vendite al dettaglio in gennaio nella zona euro. Secondo l’Eurostat, il dato ha segnato un calo dello 0,1% mensile, mentre sono aumentate del 2,3% su anno.L’Eurostat ha inoltre rivisto il risultato di dicembre che risulta pari a -1% su mese e +2,1% su anno. Quello di gennaio è il secondo calo
BRUXELLES (WSI) – Nel mese di febbraio l’indice PMI servizi dell’eurozona scende a 56,2 punti. Lo rende noto Markit Economics. Gli analisti non avevano previsto variazioni rispetto alla precedente rilevazione.
Scende nel mese di febbraio l’indice Pmi Servizi dell’Eurozona, calcolato da Ihs Markit. Il dato ha segnato un calo a 56,2 punti rispetto ai 58,8 punti di gennaio. Il risultato di febbraio è il più basso degli ultimi quattro mesi, ma indica comunque un proseguimento dell’espansione del settore, sebbene a un ritmo più lento di quello record di gennaio.
Accelerano i prezzi alla produzione nel mese di gennaio in Eurolandia. Secondo Eurostat, a gennaio i prezzi alla produzione industriale sono aumentati dello 0,4% su base mensile.Analogo l’incremento nell’intera Ue. A dicembre erano aumentati dello 0,1% in entrambe le zone. Rispetto a un anno prima sono aumentati dell’1,5% nella zona euro e dell’1,9% nella Ue.
A confermare la crescita solida e generalizzata dell’Eurozona sarebbero i recenti dati PMI
Secondo Donald Tusk l’economia della zona euro è in forte espansione.
Fra i cento nomi scelti dalla rivista ci sono talenti promettenti nel mondo del cinema, dell’imprenditoria, della finanza, dell’arte, del retail, dell’energia e dell’informatica.
Le risorse inutilizzate potrebbero essere più alte delle previsioni, e la BCE prevede che l’inflazione tornerà gradualmente sui livelli desiderati. Ma stimoli sono ancora necessari.
La ripresa dell’economia si sta rafforzando in Francia secondo UBS Wealth Management e questo ha spinto gli analisti del gruppo a rivedere al rialzo le stime sul PIL della seconda forza dell’area euro. L’economia francese dovrebbe espandersi del 2,3% quest’anno, una percentuale dello 0,5% più alta di quella stimata in precedenza. Nel 2019 le previsioni
Secondo Mario Centeno, presidente del Parlamento Ue, la crescita dovrebbe essere sostenuta nei prossimi anni nell’area euro.