Eurozona pagina 40
Per il direttore del Fondo monetario Internazionale bisognerebbe creare un fondo per attutire eventuali shock macroeconomici futuri.
L’espansione economica nell’area dell’euro continua a essere solida e generalizzata nei diversi paesi e settori: così la Bce nel suo ultimo bollettino.
Tanti i fattori in gioco: Jens Weidmann che porrà fine al quantitative easing, la riforma di Macron che non risolverà alcun problema, l’Italia euroscettica e infine la guerra commerciale di Trump.
L’Eurozona potrebbe riacquistare parte del suo potenziale di crescita da tempo perduto, un vantaggio per l’espansione dell’area, ma un potenziale ostacolo per un’inflazione già debole. Lo ha detto, citando le capacità non utilizzate più consistenti del previsto, il capo economista della Banca e membro del consiglio di amministrazione della Banca centrale europea (BCE), Peter Praet,
In aumento su base annua e mensile i prezzi al consumo dell’eurozona a febbraio 2018.
L’euro è un metodo di governo. Per questo la sovranità monetaria diventa una questione di sicurezza nazionale. Alla fine del mandato di Draghi la BCE smetterà di calmierare gli spread.
CIO di Aegon AM: state lunghi sull’azionario, preferendo Giappone e Usa: processo di integrazione europea subirà battuta d’arresto (VIDEO).
Il problema economico europeo, un dilemma, riguarda le politiche fiscali comuni: la soluzione è federare la strategia fiscale in Eurozona, non integrarla.
Il leader della Lega Matteo Salvini, che sta studiando un modo per salire al governo senza dover scendere a patti con il centro sinistra “come ci hanno chiesto gli elettori”, ha assicurato che l’Italia non uscirà dall’euro in modo improvvisato e unilaterale. Detto questo, Salvini ha precisato che allo studio c’è “un programma economico alternativo
BRUXELLES (WSI) – Un indicatore chiave del mercato sulle stime dell’inflazione a lungo termine nell’area dell’euro è sceso al livello più basso da oltre tre mesi.I dati della scorsa settimana indicavano che l’inflazione nell’area dell’euro era rallentata a un minimo di 14 mesi a febbraio arrivando all’1,2%.