Eurozona pagina 38
In calo a marzo i prestiti al settore privato nell’eurozona
Il sentiment e i primi dati sul 2018 ci dicono che il picco del ciclo potrebbe essere alle spalle: non tutte le cause sono di natura transitoria
Preoccupa aumento gap tra paesi forti e deboli, ma crescita dovrebbe rimanere buona, sebbene non eccezionale: PMI sui 55 punti nei prossimi 3-6 mesi.
Invariato ad aprile l’indice PMI composito dell’eurozona che segna i 55,2 punti.
È in crescita la fiducia dei consumatori nell’Eurozona: in aprile, rispetto al mese precedente, l’indicatore della Commissione Ue è aumentato di +0,3 punti. Viene così raggiunto il livello di +0,4. Le autorità dell’area vedono invece in “leggero” calo (-0,5 punti) la fiducia nel blocco della Ue a 28, che raggiunge quota -0,8.
Cala a febbraio il surplus delle partite correnti in eurozona secondo i dati resi noti dalla Bce.
Continua il trend negativo per il mercato delle costruzioni in Europa che segna uno 0,5% dopo il -0,8% registrato a gennaio.
La Germania farà fatica a mantenere il passo della crescita della zona eura nel corso dei prossimi due anni. La pensano cosi alcuni economisti intervistati da Bloomberg, che si aspettano nel biennio 2019-2010 una crescita rispettivamente dell’1,9 e dell’1,5% su base annuale. Si tratta di percentuali più modeste rispetto a quelle attese per la zona euro
Il presidente francese Emmanuel Macron, impegnato in due interviste in quattro giorni, sta affrontando il momento più duro della sua giovane presidenza. Giunto al suo primo anniversario, il governo del leader di En Marche deve fare i conti con una serie di proteste e scioperi contro le riforme economiche. I sindacati ferroviari, i piloti degli
Il Citigroup Economic Surprise Index, l’indicatore per l’assunzione di posizioni lunghe in azioni europee arrivato a fino a quasi -90, è a livelli che storicamente preannunciano guadagni.