Borsa Italiana pagina 150
Un rappresentante presso la Ue: “Per noi è una linea rossa invalicabile”. La futura tassa europea sulle transazioni finanziarie ha gia’ allontanato gli investitori stranieri dalla Borsa di Milano, come dimostra il calo dei volumi.
Occhio alle medie mobili (in blu e celeste). Solo con una rottura confermata di queste resistenze l’indice può liberarsi dalla congestione del periodo post-elettorale e ripartire con un nuovo ciclo positivo di medio periodo. L’analisi di Borsari
Fino al 2015 i mercati europei garantiranno elevati ritorni; così come quelli americani e del giappone. Rumor: proposta per sottoporre banche a esami ancora più severi, al fine di ripulire bilanci dagli asset tossici. Oro -2%. Euro sotto $1,31. Telecom ancora su, Male Mediaset.
Acquisti su Telecom Italia nel giorno nel consiglio di amministrazione. Sono investitori giapponesi a sostenere i mercati con la riallocazione degli asset (ora che lo yen è così deprezzato)?
I dati e i vari numeri sul debito, con tanto di rapporto Ue che sottolinea come la situazione dell’Italia sia precaria, vengono ignorati. Rally banche e Fiat. Incontro Bersani Berlusconi incrementa chance di ‘governissimo’. Ftse Mib chiude sui massimi di seduta. Spread a 300.
Si parla della vendita del 29% alla cinese Hutchinson Whampoa. Banche -22% sotto rispetto ai massimi testati, entrate nel mercato orso. Si rompe correlazione con bond sovrani: GUARDA GRAFICO. Spread stabile. Potere d’acquisto ai minimi dal 1990.
Fiducia Eurozona scesa di ben 17,3 punti. Male i bancari. Intesa in controtendenza. Pirelli oltre -6% dopo rinvio piano industriale. Spread sotto 310 punti base, tassi BTP tornano dove erano prima delle elezioni. GUARDA VIDEO.
Notizie poco confortanti sul deficit italiano, che nel mese di marzo è salito a 21,4 miliardi di euro. Rinviato decreto sullo sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione. Spread sotto controllo in area 330.
Differenziale Italia-Germania a 332 punti, contro i 360 della scorsa settimana. Disoccupazione zona euro al 12%. Bancari ancora sotto pressione, ma Mps risale dai minimi dopo che Consob vieta vendite scoperto.
Da giorni ormai, l’indice si trova al di sotto di tutte le medie mobili di medio periodo: 30% di possibilitĂ che una pesante svolta ribassista ci riporti verso i minimi del 2012. L’analisi tecnica di Borsari