Borsa Milano su: buy su Telecom, euro sfiora $1,31

9 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Chiusura positiva per Borsa Milano con il Ftse Mib ch registra un rialzo dell’1,26% a 15.436,07 punti. Gli acquisti si sono concentrati su Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Telecom Italia, la storia di giornata. L’outlook del listino italiano non è comunque confortante, stando alle indicazioni che arrivano dall’analisi ciclica. Piu’ caute le altre piazze oggi, Londra chiude in rialzo Parigi e Madrid sotto la parita’. Stabile il differenziale tra Btp e Bund decennali. Euro in rialzo, torna a sfiorare $1,31.

Il titolo Telecom Italia non fa prezzo all’inizio della seduta con un rialzo teorico +6% circa, e poi chiude in forte progresso. Azione favorita da alcune indiscrezioni, secondo cui Hutchison Whampoa, colosso tlc con sede a Hong Kong, potrebbe acquisire una partecipazione dal 10% al 29% nel gruppo italiano, stando a quanto hanno riportato i quotidiani come La Rpeubblica.

Altre informazioni segnalate dal quotidiano Il Sole 24 Ore affermano che in ogni caso la partecipazione non dovrebbe essere superiore al 20%. Lo scorso venerdì Telecom Italia aveva reso noto di essere in contatto con Hutchison sulla possibile integrazione con la divisione telefonica La 3.

Focus sulle dichiarazioni del presidente della Fed Ben Bernanke, che ha sottolineato che l’economia americana è ancora lontana dagli obiettivi desiderati, anche se il quadro è più solido di quanto non lo fosse quattro anni fa.

Aumentano però i timori, parlando prettamente di azionario, che Wall Street sia corsa troppo. A pensarla così è il noto guru (comunque conosciuto per le sue posizioni ribassiste)Marc Faber, secondo cui un crash dei mercati potrebbe verificarsi anche nella seconda metà di quest’anno. La frase storno di primavera si fa sentire più spesso e molto dipenderà da come andrà la stagione degli utili, che negli Stati Uniti è iniziata ieri con la pubblicazione dei conti di Alcoa.

Intanto il colosso BlackRock striglia Bernanke e le decisioni adottate in tema di politica monetaria: sono fattori che distorcono i prezzi di mercato e alimentano l’inflazione.

E c’è un fattore a cui gli investitori devono guardare attentamente. Sebbene i mercati europei abbiano mostrato una certa resistenza, sostenuti spesso nelle ultime sedute da Wall Street, il settore finanziario è entrato ufficialmente in un mercato orso, visto che i titoli bancari europei viaggiano a un valore inferiore -22% rispetto ai massimi testati.

L’indice di riferimento ha chiuso inoltre al minimo degli ultimi sette mesi. Detto questo, è importante notare come la correlazione tra i finanziari e i debiti sovrani è stata rotta in modo notevole nelle ultime settimane, come è mostrato dalla performance dei BTP e degli spread italiani e spagnoli, che rimangono sotto controllo.

Buono il trend del sottoindice Stoxx 600 Basic Resources Index, ovvero il sottoindice che misura il trend delle risorse di base, che è salito finpo a +2,6%, segnando il rialzo più sostenuto in un mese.

Riguardo ai fondamentali dell’economia europea e italiana, continuano ancora a deludere. Bankitalia comunica infatti che i prestiti hanno segnato un ennesimo calo a febbraio, pari a -1,3% su base annua, a fronte di tassi sui mutui in lieve crescita al 3,94%.

Aumentano le sofferenze bancarie, crolla il potere di acquisto delle famiglie, e lo stallo politico in Italia mette in allarme un numero maggiore di istituzioni ed esperti. Tra questi, Vincenzo Boccia, vice presidente di Confindustria e presidente Piccola Industria, che afferma che l’economia reale va molto peggio rispetto al novembre del 2011, anche se lo spread ha segnato un sensibile miglioramento. E che non si può attendere un’altra campagna elettorale.

Nessun segnale di miglioramento nello scenario politico italiano, tutt’altro: Movimento 5 Stelle pronto a occupare il Parlamento dopo il no alla costituzione delle commissioni.

Azionario asiatico in generale rialzo, sostenuto dai guadagni dei produttori di materie prime, ma anche dalla notizia sull’inflazione cinese che è salita meno delle previsioni, confermando così che la Banca centrale del paese non dovrà necessariamente avviare nuove politiche monetarie restrittive.

Nel caso dei mercati dell’Asia Binay Chandgothia, gestore dei fondi presso Principal Global Investors, con sede a Hong Kong, afferma che “l’appetito per il rischio è sempre presente per i titoli azionari” e che il consiglio è di “puntare sul Giappone”, visto che ci sono “molte persone che non hanno sfruttato ancora i rialzi dell’indice”. Il Nikkei ha comunque ceduto nella seduta odierna, dopo aver guadagnato quasi +10% dalla chiusura dello scorso 2 aprile, prima che la Bank of Japan iniziasse il suo meeting di due giorni che si è concluso con misure straordinarie di stimoli. Il broker reitera il rating “overweight” sull’azionario asiatico.

BTP – Spread Btp-Bund a 10 anni -0,01% a 308,52 punti base, tassi decennali +0,33% al 4,34%. Occhio ai rendimenti sui bond decennali francesi, che hanno recuperato fino all’1,82%, dopo aver testato ieri un minimo storico a 1,709% (a conferma della loro appetibilità tra gli investitori). Più in generale, stando ai dati di Markit iTraxx Financial Index, l’indice sui credit default swaps di 25 tra banche e società di assicurazione è sceso fino a 166, al minimo dallo scorso 19 marzo.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Fuori dal listino il titolo Rcs rimane l’osservato speciale per le novità che riguardano il gruppo. Si parla del prossimo ingresso di un socio forte. Quotazioni registrano un bel balzo. L’altra storia di giornata riguarda Telecom, che ha fatto segnare un +3,83%.

A livello settoriale, bene oggi i bancari, con Mediobanca e Intesa Sanpaolo che avanzano del 5% e 3,6%. Richieste anche Azimut e Mediaset, favorita da qualche promozione. Tra i titoli in rosso Pirelli (-2,34%), Lottomatica (-1,68%) e Luxottica (-2,25%): JP Morgan ha avviato la copertura del gruppo di occhiali con una valutazione Neutral.

Ha parlato l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, affermando che su Fiat l’opzione di un aumento di capitale non è sul tavolo. Marchionne ha affermato senza mezzi termini che il mercato dell’auto sta peggiorando.

TRA GLI ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,44% a $1,3064; dollaro/yen -0,46% a JPY 98,89; euro/franco svizzero +0,37% a CHF 1,2207. Occhio al livello cruciale del rapporto euro/dollaro per l’analisi tecnica.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,22% a $93,15 al barile; oro +0,18% a 1.575,30 l’oncia.

TUTTI GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA:

Mastercard/ Antitrust Ue indaga su spese imposte a non europei.

Rcs; Elkann, Fiat aderisce ad aumento capitale.

Bankitalia: Visco, Necessaria Conoscenza Finanza Islamica.

Spagna/ Ministro economia stima calo 0,5-0,6% su Pil I trimestre.

P.a: Aran, da 2006 a 2011 -231 mila occupati (-6%).

Statali: spesa stipendi 2011 170mld, primo calo da’79.

Contratti: 5,4 mln dipendenti aspettano rinnovo (41,6%).

Grecia/ Inflazione negativa, è la prima volta da 45 anni.

Previdenza: Eurisko, 66% Italiani Non Sa Cos’e’ La Riforma Fornero.

Via libera da Ue e Colle. Da oggi parte il Salda-debiti Pa.

Retribuzioni: Istat, A Febbraio +1,4% Su Anno.

Stato e lobby: bluff pagamento 40 miliardi alle imprese.

Lavoro/ Istat: A febbraio sale a 2 anni e 3 mesi attesa rinnovo.

Thatcher avvertì che l’euro sarebbe stato un disastro.

Germania/ Finita nostalgia marco, tedeschi meno euroscettici.

Crisi: Germania, a febbraio giu’ export, -1,5%.

Borsa: piazze cinesi chiudono in rialzo, Shanghai +0,64%.

Crisi: Rehn, Ok Impegno Italia Per Deficit 2013 Sotto 3% .

Borsa Tokyo: Chiusura Piatta Per Il Nikkei.

Salini si prende Impregilo Gavio esce con 450 milioni.

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