Borsa USA pagina 290
L’Ism manifatturiero ha subito, contro ogni attesa, una flessione nel mese di marzo. S&P500 aveva chiuso ai massimi di sempre, a 1.569 punti, il miglior trimestre in 15 anni. Oro supera $1.600 l’oncia.
L’Europa dovra’ aspettare molto tempo prima di poter registrare una “crescita genuina”. In Usa Borsa chiude il primo trimestre in rialzo del 10%, con Dow e S&P ai massimi di sempre. Ma l’andamento di obbligazionario e materie prime fa suonare un campanello di allarme.
“E’ meglio che vi sbrighiate, è meglio che scappiate. Io lo sto comunque facendo”, consiglia il guru della finanza. “Voglio essere sicuro che alla fine non sarò intrappolato. Se ascolterete i governi, andrete in bancarotta.”
L’indice ha superato il valore massimo di chiusura testato a quota 1.565,15 punti. A questo punto, la prossima pietra miliare sarĂ quota 1.576,09, che corrisponde al massimo storico di sempre testato nelle contrattazioni intraday, l’11 ottobre del 2007. VIDEO. Parla El-Erian di Pimco.
Meglio abbracciare una strategia ribassista sul breve. La risposta politica alla crisi cipriota porterĂ volatilitĂ . Possibile flessione dell’indice di Wall Street in area 1450/ 1475. Dopo il secondo trimestre la musica cambierĂ .
Speculare sugli eventi quasi certi paga sempre di piu’ che scommettere su qualcosa di irrealizzabile. A meno che il rapporto tra rischio e guadagno sia proporzionato e si possano affrontare le eventuali perdite. Ecco un nuovo metodo di investimento non convenzionale.
Inizia male la settimana di Wall Street, con tutti gli indici in negativo sotto il peso della crisi europea. Per Gina Martin Adams, analista di Wells Fargo Securities, l’indice americano subirĂ una flessione del 10%.
In una giornata priva di dati macroeconomici, la Borsa Usa è stata sostenuta da un cauto ottimismo sulla soluzione della crisi di Cipro e da alcuni risultati societari. Ubs ottimista sull’azionario. Motivo? La soliditĂ dei fondamentali dell’economia americana, destinata a migliorare.
Chiusura col segno meno per la Borsa Usa che risente delle preoccupazioni sul futuro di Cipro e della minaccia di contagio in altri paesi dell’area. S&P’s taglia il rating di lungo termine a “CCC”. A picco Oracle.
Mercato americano tonico dopo che il numero Ben Bernanke ha confermato tassi fermi e proseguimento di una politica monetaria accomodante. Adobe Systems in luce dopo che il produttore del software Photoshop ha comunicato vendite e utili a un valore migliore delle attese. Bene i bancari.