Borsa USA pagina 204
Inizio di settimana all’insegna degli acquisti per la Borsa Usa. Attesa per la Fed. Rimbalza il petrolio.
Finale negativo per l’ultima seduta della settimana. Dati macro in chiaroscuro.
Partenza in calo per la Borsa Usa all’indomani della riunione della Fed, che ha lasciato fermi i tassi. Pesa incognita Brexit.
Bene i dati macro, superiori alle attese. Prove di recupero dopo le vendite delle scorse sedute.
Avvio in calo per i principali indici di Wall Street, che snobbano così i dati macro positivi. Consumi oltre le stime.
All’indomani della strage di Orlando, la più sanguinosa provocata da armi da fuoco, crescono con forza le azioni dei produttori di armi: Smith & Wesson sono cresciute dell’11%, Sturm, Ruger & Company dell’8%. In precedenza, in concomitanza delle stragi e dei ripetuti annunci di restringimento delle regole statunitensi per l’acquisto di armi, si era registrata
Il colosso Usa dell’agrochimico ha respinto di nuovo le avance del gruppo tedesco.
Il Dow Jones lascia sul terreno oltre 100 punti. Male anche S&P 500 e Nasdaq. Acquisti sui t-bond.
A meta’ seduta perdite superiori al 3%.
Prevalgono le vendite in avvio di seduta, dopo i nuovi massimi toccati ieri, quando il Dow Jones ha riacciuffato quota 18 mila punti.