Fed ferma: Wall Street in rosso, petrolio a fondo

15 Giugno 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura in calo per Wall Street nel giorno della Federal Reserve, che ha lasciato i tassi di interesse invariati in un range tra lo 0,25 e lo 0,50% e ha espresso cautela sulle prospettive dell’economia.

Secondo quanto si legge nel comunicato finale diffuso al termine della riunione del Fomc, il comitato monetario della Fed, nel determinare la tempistica e la dimensione di futuri aggiustamenti dei tassi di interesse la Federal Reserve valutera’ l’andamento delle condizioni economiche e dell’inflazione.

“Questa valutazione terra’ conto di un’ampia serie di informazioni”, compresi i dati sul mercato del lavoro, l’inflazione e gli sviluppi nazionali e internazionali.

Nelle finale il Dow Jones perde 0,20% a 17.640 punti, lo S&P 500 perde lo 0,18% a 2.071 punti mentre il Nasdaq flette dello 0,18% a 4.834 punti.

Messi da parte i dati macro pubblicati oggi: i prezzi alla produzione sono saliti piu’ delle stime in maggio, mentre l’indice manifatturiero Empire State si e’ riportato in positivo, battendo le previsioni.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha chiuso in ribasso per la quinta seduta consecutiva a New York malgrado il calo degli stock Usa. Il contratto luglio del Wti si e’ attestato in chiusura in flessione dell’1% a 48,01 dollari, mentre i future ad agosto dell’oro si attestano in ribasso dello 0,25% a 1.284,90 dollari l’oncia.

All’inizio della seduta di scambi i titoli di stato americani si attestano in calo, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in aumento. Di pari passo con la ripresa dei mercati azionari a livello globale, gli investitori lasciano da parte per il momento gli investimenti piu’ sicuri, come i Treasury. Gli yield decennali, benchmark del settore, si attestano all’1,632%, in rialzo dall’1,611% della chiusura di ieri, quando avevano toccato i minimi dal 2012