Wall Street in rosso tra timori Brexit e attesa Fed

14 Giugno 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WS) – Chiusura all’insegna delle vendite per la seduta odierna di Wall Street. A pesare sui listini sono da una parte i timori sulla Brexit, che da giorni mettono sotto pressione i mercati internazionali in vista del referendum del 23 giugno, e dall’altra l’attesa per la decisione della Fed.

La riunione del Fomc e’ inizia oggi e si conclude domani con le decisioni sul costo del denaro, gli aggiornamenti delle stime economiche e la conferenza stampa di Janet Yellen. Gli analisti prevedono un nulla di fatto proprio a causa delle tensioni dei mercati e dei deludenti dati sull’occupazione americana e ritengono che a muovere gli indici potranno essere le indicazioni sulle previsioni e sulla traiettoria delle decisioni della Fed. Intanto a tenere schiacciati verso il basso i listini e’ anche il petrolio che ha chiuso in calo la seduta di oggi.

Nel finale, il Dow Jones cede lo 0,33%, a quota 17.674. L’S&P 500 perde lo 0,18%, a quota 2.075 punti. Il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,10%, a quota 4.843. Il contratto a luglio del petrolio al Nymex e’ scivolato dello 0,8%, 39 centesimi, a 48,49 dollari al barile.

I listini confermano i ribassi nonostante i dati macro positivi pubblicati finora: le vendite al dettaglio sono cresciute piu’ delle stime e i prezzi all’importazione sono aumentati a un passo doppio rispetto alle previsioni.

Per il quarto giorno di fila il petrolio ha chiuso la seduta in ribasso. A tenere il contratto sotto pressione sono l’aumento per i timori per una uscita della Gran Bretagna dall’Europa, scelta che causerebbe un terremoto sui mercati azionari mondiali. Questa condizione ha messo in ombra una previsione piu’ ottimista da parte della International Energy Agency: ha detto che il mercato del petrolio e’ sostanzialmente in equilibrio, dopo due anni di scorte eccessive. Il contratto a luglio al Nymex e’ scivolato dello 0,8%, 39 centesimi, a 48,49 dollari al barile.

I titoli di stato americani tirano il freno dopo il dato migliore delle previsioni sulle vendite al dettaglio e i prezzi all’importazione negli Stati Uniti. Gli investitori preferiscono incassare i guadagni e optano per le vendite. I riflettori sono puntati sull’inizio della riunione del Fomc, con la Federal Reserve che domani annuncera’ le proprie decisioni sul costo del denaro e dara’ gli aggiornamenti delle stime sull’economia. Attenzione anche al voto sulla Brexit nel Regno Unito, il 23 giugno. Gli yield decennali, benchmark del settore, si attestano all’1,6%, in rialzo rispetto al premercato, quando era stato toccato l’1,569%, ma sono comunque in ribasso rispetto all’1,616% della chiusura di ieri, la piu’ bassa da dicembre 2012