BCE pagina 232
Le dosi di austerity somministrate in Europa si sono dimostrate sbagliate visto il circolo vizioso in cui sono caduti i paesi ‘cicala’. A questo punto, si intravede un congelamento. E le borse e i bond cercano di festeggiare. L’opinione di Alessandro Fugnoli, Kairos
L’emissione di titoli in area euro, Usa e Giappone e’ crollata negli ultimi anni. Complici anche le droghe delle banche centrali, “l’offerta non e’ mai tornata a livelli pre crisi“. Si spiega cosi’ – almeno in parte – la pressione al rialzo sui prezzi di mercato.
A Madrid e’ dal 2006 che i prestiti a rischio insolvenza aumentano progressivamente. In Italia va un po’ meglio, ma come sottolinea JP Morgan, “la forte crescita della disoccupazione da meta’ 2011 ha provocato un’accelerazione anche da noi”. Spread sotto controllo grazie ai Btp comprati dalle banche con i soldi ottenuti dalla Bce a tassi favorevoli.
L’analista responsabile del nostro paese non esclude che Roma finisca con l’aver bisogno del Fondo salva Stati e della Bce. L’agenzia di rating verificherà la “capacità del nuovo governo di perseguire le riforme” e sottolinea che “la situazione rimane difficile”.
Nuovo affronto a Draghi: il programma di acquisto di titoli di stato del Sud d’Europa “potrebbe compromettere l’indipendenza della banca centrale” e rischia di diventare impossibile da fermare, secondo Jens Weidmann. “Corte Costituzionale dovrebbe fermarlo”. Ma per Schauble non succedera’.
BofA segnala un deterioramento generale della qualita’ dei prestiti, che unito alla carenza di domanda compromettera’ la capacita’ delle banche italiane di aiutare il paese a tornare a crescere. Solo Intesa resisterebbe a eventuali shock. Mps nei guai. Le banche piu fragili hanno bisogno di capitali freschi.
Mentre Ue, Bce e Fmi dicono sì a misure per allentare il rigore che ha prostrato l’Eurozona e soprattutto i paesi periferici, il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble gela la richiesta di Roma su un’austerity meno aggressiva. E la definisce: “una sciocchezza”. Ma è strappo Ue-Berlino.
Il commissario agli affari economici Olli Rehn afferma che è possibile allentare il rigore e le misure di lacrime e sangue. Ma Merkel subito interviene: l’austerità non è alla radice dei problemi. E intanto è disoccupazione record nel paese iberico.
La Banca Centrale Europea, dalle origini ai tempi della crisi; una storia di indipendenza dalle altre istituzioni europee e occasioni (finora) mancate. Con qualche critica proveniente da economisti e osservatori.
Spread è risalito nel finale oltre 275 punti, rendimenti BTP decennali riagguantano il 4%. Indice Ifo Germania delude. In netto calo le vendite al dettaglio in Italia. Analisi tecnica su Bund e Dax: quando comprare Fiat e Telecom (grafici)